giovedì 2 dicembre 2010

Turismo, Arte e Concerti In Friuli Venezia Giulia

Evoluzioni sulla tavola negli snow park

Salti, rail, boarder-cross: per gli amanti dello snowboard le montagne del Friuli Venezia Giulia promettono emozioni e divertimento grazie a piste e snow park dove gli snowboarder possono praticare in piena libertà e sicurezza il loro sport.
Da Piancavallo a Tarvisio passando per il polo sciistico dello Zoncolan, gli appassionati di snowboard troveranno percorsi insoliti e tre snow park dove poter sperimentare nuove acrobazie con la tavola.
Piancavallo c’è il Funk snow park, un’area servita da skilift e dotata di innevamento artificiale potenziato. Il park è diviso in due parti: la prima dove il divertimento è assicurato da due linee con rail, box, bidoni e tronchi; la seconda, invece, è dedicata a riders più esperti, con kikers e box più impegnativi. Lo snowpark è stato realizzato per dare la possibilità agli snowboarder di esercitarsi in piena sicurezza: ogni struttura, infatti, è dotata di cartellonistica che ne evidenzia la difficoltà. Nel Funk snow park di Piancavallo, inoltre, tutte le evoluzioni saranno accompagnate a ritmo di musica grazie a un impianto di 8000 watt di potenza audio. Un’occasione per sperimentare il parco di Piancavallo si avrà il 15 e 16 gennaio 2011 quando il polo ospiterà due gare del circuito di Coppa Europa Freestyle Moguls, evento dedicato ad atleti di altissimo livello che si sfideranno con evoluzioni incredibili tra le difficilissime gobbe preparate appositamente da professionisti.
Salti e freestyle anche nel polo dello Zoncolan, a Ravascletto, dove gli amanti della tavola si ritrovano nell’Arena Freestyle snow park, raggiungibile con la sciovia Arvenis. L’area è dotata di piattaforme per ikicker, atterraggi, rail, box e boarder-cross esterno al parco. Anche qui la sicurezza è al primo posto: su ogni struttura un dischetto di vari colori indica il grado di difficoltà dell'evoluzione da compiere. Quest’anno, inoltre, verrà ampliata la zona dedicata ai principianti con nuove strutture facili per chi si approccia per le prime volte al freestyle. Anche le altre zone per park saranno riviste per dare una maggiore fluidità di discesa: non ci saranno più delle zone separate con solo salti o solo rail e box, ma saranno costruite delle linee slope-style complete.
Tarvisio si trova il terzo park della regione, il Tarvisio Gold snow park, un’area recintata raggiungibile via seggiovia, battuta e fresata giornalmente con impianto di innevamento artificiale. Per le evoluzioni sono disponibili numerosi rail, salti da quattro, otto e sedici metri, box e kicker. Lo snow park presenta linee differenti per principianti, medio esperti ed esperti e mette a disposizione un campo scuola per coloro che desiderano avvicinarsi al mondo dello snowboard.
Per chi desidera sciare con la tavola in un ambiente incontaminato, Sella Nevea, invece, è uno snow park naturale che offre ai più esperti gobbe, dune e salti, da sperimentare quando le condizioni di sicurezza lo consentono.

Un percorso di versi e parole nella Trieste d’autore – Prima puntata

Trieste ha una scontrosa grazia. Se piace, è come un ragazzaccio aspro e vorace, con gli occhi azzurri e mani troppo grandi per regalare un fiore”. Da questi versi, con cui Umberto Saba descrive la sua Trieste, si può far partire il viaggio nella Trieste d’autore, sulle tracce di una città che ha affascinato e ispirato scrittori, letterati e intellettuali di tutta Europa che l’hanno scelta come protagonista delle proprie opere o come luogo in cui vivere. Tra questi si annoverano Italo Svevo, Scipio Slataper, Umberto Saba, Giani e Carlo Stuparich, ma anche letterati stranieri come James Joyce e Richard Francis Burton.
Il viaggio nella Trieste d’autore può iniziare proprio andando a scoprire le tre statue dedicate a Svevo, Joyce e Saba disposte in tre punti del centro cittadino: quella di Svevo in Piazza Hortis, quella di Saba in via San Nicolò e quella di Joyce sul ponte del Canal Grande.
Italo Svevo sono legati diversi luoghi della città come lo storico Caffè San Marco, dove lo scrittore si recava abitualmente, la Biblioteca Civica di Piazza Hortis, che ospita il Museo Sveviano dove Svevo amava immergersi nella lettura e nella scrittura o il Giardino Pubblico di via Giulia, dove ha ambientato diverse scene dei suoi romanzi tra cui Senilità.
Per seguire le tracce di James Joyce a Trieste, la città dove vide pubblicare o iniziò a scrivere i suoi romanzi più celebri, non si può prescindere da un passaggio davanti alla “Berlitz School” di via San Nicolò, in cui insegnava inglese e tramite cui conobbe Italo Svevo, al suo appartamento di Piazza Ponterosso o al caffè Stella Polareche abitualmente frequentava. Una curiosità: Joyce a Trieste cambiò addirittura nove case a causa del mancato pagamento dell’affitto.
Trieste è anche la città di Umberto Saba e alcuni luoghi sono resi indimenticabili dai suoi versi come via Rossetti, via del Monte e via del Lazzaretto Vecchio, nominate nelle sue poesie. Ma anche la città vecchia, il ghetto dei suoi antenati ebrei, la sinagogail vecchio cimitero ebraico, via San Nicolò - dove si trova ancora la libreria antiquaria che lui stesso gestiva - o il Caffè Tommaseo.
Sir Richard Francis Burton (viaggiatore, orientalista, traduttore, autore e studioso) è un’altra personalità interessante e sfaccettata che visse un lungo periodo a Trieste (fra il 1872 e il 1890) nel ruolo di Console Britannico. Assieme alla moglie Isabel si dedicò principalmente alla scrittura di numerosi libri sulle sue esperienze di viaggiatore ed esploratore e alla traduzione di opere della letteratura orientale, “Le mille e una notte” e il “Kama Sutra” su tutte. Burton dedicò molto del suo interesse anche al territorio in cui viveva, pubblicando opuscoli e articoli sui castellieri dell’Istria, sulle terme romane di Monfalcone e sul porto di Trieste.
Il miglior modo per godersi il viaggio nella Trieste d’autore è soggiornare in città con il Club di prodotto dell’Agenzia TurismoFVG “Weekend a Trieste” che comprende due notti in camera doppia con colazione inclusa, il pernottamento gratuito in camera con i genitori per un bambino di età inferiore ai 12 anni, una FVG Card da 48 ore - che permette di accedere a sconti o alla gratuità per musei, visite guidate, audioguide, prodotti tipici e trasporti - e un eventuale plus offerto dalla struttura alberghiera.

Lauco, il calore di un borgo autentico anche in inverno

Esteso su un soleggiato altipiano della Carnia centrale, che dal Monte Arvenis si spinge fino al roccione che sovrasta il fiume Tagliamento, Laucoborgo autentico d’Italia, affascina i visitatori per la tranquillità e i colori del suo paesaggio, le testimonianze archeologiche, i sentieri naturalistici, la possibilità di praticare sport invernali e degustare i prodotti del territorio.
Luogo di mistero, storie di avamposti, torri e castelli, gli appassionati di storia e archeologia resteranno affascinati dalle testimonianze del passato di Lauco che porta ancora i segni della sua storia, da quella celtica alla romana, da quella tardo antica fino alle vicende post-medioevali.
Oltre a tombe altomedievali, fortificazioni, chiese maestose o luoghi di culto più raccolti, a Lauco altrettanto interessanti sono le abitazioni dalla tipica struttura carnica a loggioni di cui si possono ammirare gli splendidi porticati, i caratteristici ballatoi con balaustre in legno intagliato, i maestosi portali in pietra da cui si accede ai cortili interni.
Il paesaggio naturalistico circostante, inoltre, si presta perfettamente per passeggiate con le ciaspoled’inverno o per escursioni a piedi o in mountain bike durante la stagione calda. Lauco, infatti, è inserito nel contesto paesaggistico del Parco Intercomunale delle Colline Carniche, che deve il suo nome alla dolcezza dei rilievi: viste le basse quote alle quali si trova, qualsiasi periodo dell’anno è adatto per frequentarlo e scoprirne i gioielli nascosti. A Lauco, infatti, si snodano una serie di percorsi che toccano luoghi di valore naturalistico e storico oltre che panorami aperti e scorci sorprendenti.
Quello che d’estate è un percorso per la mountain bike di una decina di chilometri che partendo dalla piazza di Lauco raggiunge la località di Portela e si immette in un tracciato che si snoda nelle splendide aree di Cuel Covon, Col del Prete e Col Ventar, nei mesi invernali ospita tre anelli per lo sci di fondo di 3, 5 e 8 chilometri. Per gli amanti dello sci da discesaa Lauco si può sperimentare la pista del Monte Sadi, nella località di Val di Lauco, dotata di una sciovia a funi alte (aperta la domenica) della lunghezza di 700 metri con arrivo a 1400 metri.
Dopo una giornata trascorsa tra escursioni con le ciaspole e percorsi di sci di fondo, iprodotti tipici della gastronomia locale sono perfetti per recuperare le energie. Formaggi, ricotte e insaccati sono gli ingredienti principali dei piatti carnici come i ciarsons, il frico accompagnato dalla polenta, il toç in braide oltre ai dolci della tradizione.
Per chi volesse trascorrere qualche giorno a Lauco, può pernottare nell’albergo diffuso, composto da case sapientemente ristrutturate tenendo conto delle esigenze di comfort da riservare agli ospiti e delle caratteristiche architettoniche originali del luogo, il tutto a prezzi particolarmente competitivi.

L’unica data italiana dei Bon Jovi a Udine

Mentre sta per concludersi il tour 2010 dei Bon Jovi, con date in Giappone, Australia e Nuova Zelanda, la rock band americana ha annunciato un nuovo tour europeo per l'estate 2011 che dopo 8 anni includerà anche un concerto in Italia e precisamente il 17 luglio 2011 allo Stadio Friuli di Udine.
L’Agenzia TurismoFVG ha pensato ai numerosi fan che arriveranno in città per assistere allo spettacolo del gruppo includendo questa data esclusiva nella promozione turisticaMusic&Live che permetterà a tutti gli appassionati di musica che soggiorneranno anche solo una notte in Friuli Venezia Giulia di ottenere il biglietto del concerto in omaggio.Grazie a Music&Live, infatti, sarà possibile ottenere un biglietto in tribuna o prato dormendo due notti in camera doppia o una sola notte in camera singola per avere in omaggio il biglietto in curva.
La band dei Bon Jovi, composta da Jon Bon Jovi, Richie Sambora, Tico Torres e David Bryan, che nel corso di una carriera spettacolare ha venduto oltre 120 milioni di album nel mondo, tenuto oltre 2600 concerti di fronte a 34 milioni di fan in circa 50 paesi diversi, si appresta quindi a tornare in Italia con un’unica data allo Stadio Friuli di Udine dove faranno cantare ai fan le canzoni del loro Greatest Hits – Ultimate Collection contenente tutti i loro successi. Attivi sin dal 1983, i Bon Jovi hanno contribuito a plasmare la storia del rock, con brani indimenticabili, come AlwaysIt’s my Life e Bad Medicine, diventati dei veri e propri inni per più generazioni.

Hotel Edelhof, l’abbraccio dell’accoglienza a due passi dalle piste da sci

Situato in una posizione soleggiata tra la foresta di Tarvisio e il centro della città, l’Hotel Edelhof è la scelta giusta per chi desidera coniugare praticità, comfort e tranquillità. La struttura, infatti, è situata vicino agli impianti di risalita del comprensorio e, allo stesso tempo, permette di raggiungere in breve tempo il cuore di Tarvisio.
L'architettura dell’hotel si armonizza perfettamente con lo scenario naturale di Tarvisio che incanta i visitatori per la bellezza dei luoghi, mentre l'interno è caratterizzato dalcalore degli arredi montani e custodisce spaziose camere ammobiliate con raffinatezza e attenzione ai dettagli. Ognuna camere, infatti, è arredata in maniera diversa ma sempre con mobili decorati a mano dai migliori artigiani locali.
Pensando alle esigenze di comodità delle famiglie, inoltre, l’Hotel Edelhof ha dotato alcune stanze di un soppalco in modo da poter ospitare fino a sei persone. Tutte le camere, inoltre, sono dotate di servizi privati, telefono e televisione.
Gli ospiti potranno anche trascorrere piacevoli momenti di relax nelle ampie aree comuni, mentre gli amanti dello sport avranno a disposizione un comodo deposito per le attrezzature da sci.
L’Hotel Edelhof delizierà i visitatori con un ristorante che offre specialità gastronomiche del territorio e proposte di cucina internazionale. Fra i migliori piatti si segnalano quelli a base di selvaggina e di formaggi della zona, le zuppe e paste ripiene fatte in casa e un'ampia varietà di dolci artigianali. Su richiesta è possibile anche degustare una cena a base di pesce.
L'hotel dispone di due sale ristorante di cui una arredata con una caratteristica stube centrale e vista sui campi da sci e un’altra più piccola che si distingue per i soffitti in legno intarsiati a mano.