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mercoledì 27 febbraio 2019

La riscoperta delle antiche vie di pellegrinaggio tra Carinzia e Friuli Venezia Giulia

È stato presentato ieri a Roma il progetto Interreg Italia-Austria WalkArt – L’arte del cammino, che coinvolge il Friuli Venezia Giulia e la Carinzia nella strutturazione, valorizzazione e promozione di una nuova offerta transfrontaliera, sostenibile, slow e alternativa al turismo di massa.
Il progetto Interreg Italia-Austria WalkArt- l’arte del cammino si pone l’obiettivo di attirare i turisti amanti dei viaggi a piedi con lo zaino in spalla e offrire loro la possibilità di immergersi nella eclettica biodiversità del Friuli Venezia Giulia e nella natura sfaccettata della vicina Carinzia attraverso la scoperta di otto itinerari tracciati lungo le antiche vie di pellegrinaggio. Quattro sono i percorsi che si snodano sul territorio italiano del Friuli Venezia Giulia: il Cammino Celeste da Aquileia a Maria Saal, il Cammino delle Pievi in Carnia, la Via del Tagliamento (da Coccau a Latisana, per qui congiungersi con Romea Aquileiense) e la Via Flavia (da Trieste ad Aquileia, per qui congiungersi con Romea Aquileiense). Tre sono i tracciati che percorrono la regione Carinziana: il Marienpilgerweg, l’Hemmapilgerweg e lo Jakobsweg, mentre un ultimo sentiero è quello che coinvolge entrambi i territori ed è la nuova tratta transfrontaliera sviluppata nell’ambito del progetto.
Scoprire un territorio vivendo e assaporando con lentezza il suo prezioso patrimonio ambientale, culturale, storico e umano è l’emblema del turismo slow, uno degli asset strategici del piano di sviluppo dell’offerta turistica del Friuli Venezia Giulia che vede nel posizionamento della destinazione, nella destagionalizzazione e nella delocalizzazione i principali obiettivi. La regione, grazie alla conformazione del territorio, non intaccato da grandi centri urbani e di grande valore naturalistico, e a un patrimonio di tradizioni preservato negli anni, si adatta infatti perfettamente alla sempre più crescente richiesta di un turismo lento, esperienziale o, anche, spirituale.
Il ricco insieme di attività messe in atto dal Friuli Venezia Giulia e dalla Carinzia per lo sviluppo del progetto coinvolge molteplici settori: la strutturazione dei percorsi attraverso la riqualificazione e la tabellazione, l’allestimento dell’arredo per l’accoglienza dei pellegrini nell’Hospitale di San Tomaso di Majano e St. Oswald, l’organizzazione di eventi come il recente «Festival transfrontaliero dei Cammini» e l’apertura di luoghi d’interesse turistico e religioso come le antiche Pievi in Carnia. Il piano di comunicazione per la promozione degli otto itinerari ha preso il via con l’apertura del sito web dedicato e prevede ora l’organizzazione di educational per giornalisti e tour operator, campagne social e sui media specializzati nelle offerte di turismo slow e sostenibile. Negli obbiettivi del progetto rientra anche l’organizzazione di formazione specifica per gli operatori turistici e per gli addetti all’accoglienza e la partecipazione a eventi e fiere turistiche.

mercoledì 4 gennaio 2012

Nassfeld/Pramollo: Più di 40 cm di neve fresca!


Nassfeld/Pramollo, il comprensorio sciistico numero 1 della Carinzia, offre agli appassionati dello sci e snowboard condizioni ottime in un paesaggio invernale mozzafiato.

Le previsioni dei nostri "meteorologi", che hanno previsto forti nevicate per le Alpi Carniche, si sono realizzate al 100% e sono scesi 40 cm di neve fresca.

Attualmente a Nassfeld/Pramollo ci sono più di 90 cm di neve, tutti i 30 impianti di risalita sono in funzione e i 110 km di piste, tra cui la discesa a valle Carnia, si presentano in ottime condizioni!



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