Visualizzazione post con etichetta USA. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta USA. Mostra tutti i post

giovedì 28 febbraio 2019

HARLEM TRA MUSICA, CULTURA ED EVENTI


In occasione del centenario di Harlem Renaissance, il movimento artistico culturale che ha portato al successo personaggi del calibro Josephine Baker, Langston Hughes and Bessie Smith, NYC & Company, ente del turismo di New York City, invita i viaggiatori a scoprire il quartiere dell’Upper Manhattan punto di riferimento della cultura afroamericana. Le celebrazioni per Harlem Renaissance 100, iniziate nel 2018, proseguiranno per tutto il 2019, con una serie di eventi, mostre e concerti promosse dalle principali istituzioni del quartiere.

Di seguito una guida per esplorare Harlem durante Harlem Renaissance 100:
  • Il leggendario Apollo Theater, simbolo del quartiere e icona della musica afro-americana, festeggia nel 2019 l’85° anniversario della sua apertura. Il suo palco, dove hanno debuttato grandi della musica come Ella Fitzgerald, Marvin Gaye, Jimi Hendrix e Billie Holiday, continua a ospitare le performance di artisti emergenti durante la celebre Amateur Night (ogni mercoledì), accanto alle esibizioni di musicisti affermati e iniziative culturali. Tra i prossimi appuntamenti, WOW – Women of the World Festival (12-17 marzo), un programma di seminari, attività e performance sull’empowerment delle donne.
  • La Cattedrale di St. John the Divine, a Morningside Heights, è una delle più grandi cattedrali episcopali del mondo. L’architettura offre ai visitatori un revival dello stile gotico e romanico impreziosito con elaborati arazzi intrecciati risalenti al XVII secolo, il rosone a vetrata più grande degli Stati Uniti e il trittico in bronzo disegnato da Keith Haring. In programma per il 19 marzo un incontro con Alessandra Belloni, autrice di Healing Journeys with the Black Madonna dedicato alla figura della Madonna nera, venerata in Sud Italia, Francia, Spagna e Brasile.
  • La Morris Jumel Mansion è una villa coloniale costruita nel 1765 dal colonnello Roger Morris e durante la guerra d’indipendenza americana diventò il quartiere generale e il rifugio di George Washington, data la sua posizione strategica. Dopo essere stata acquistata da Stephen Jumel nel 1810, nei primi del Novecento venne rilevata dalla città di New York e con il supporto della Daughters of the American Revolution (DAR) la dimora venne  trasformata in museo. Oggi è la casa più antica di Manhattan e centro di arte, cultura e architettura.
  • Il National Jazz Museum in Harlem ripercorre la storia del genere musicale simbolo di Harlem. Questa piccola istituzione promuove il jazz di generazione in generazione organizzando mostre, incontri e performance dal vivo. È disponibile, su prenotazione, il workshop Born in Harlem che ripercorre la storia del quartiere e la sua evoluzione nel periodo successivo alla grande migrazione.
  • La New-York Historical Society, fondata nel 1804, è il primo museo di New York e racchiude la storia della città attraverso documenti storici, materiali e opere d’arte. Accanto alla collezione permanente, il museo propone un’ampia programmazione di mostre, per celebrare Harlem Renaissance 100 tra cui Keepin' It Clean (fino al 27 maggio), dove l’artista contemporanea Betye Saar presenta alcune figure discriminatorie come Aunt Jemimas, Uncle Toms e le mammies ormai diventate icone della cultura americana, e Augusta Savage: Renaissance Woman (dal 3 maggio al 28 luglio), dedicata a una delle artiste più influenti del 20° secolo, famosa per le sue sculture che raccontano la cultura afroamericana.
  • Lo Schomburg Center for Research in Black Culture è una delle più importanti istituzioni per lo studio, la ricerca e la preservazione della storia e della cultura afroamericana, con un archivio di oltre 11 milioni di materiali tra manoscritti, libri, filmati, registrazioni audio, fotografie e stampe. Il 16 aprile è in programma l’evento In Perpetual Flight: The Migration of the Black Body che esamina le opere di James Baldwin, Harriet Powers, Marcus Garvey, Harriet Tubman e Jacob Lawrence volte a denunciare la discriminazione razziale subita dagli immigrati africani.
  • In attesa dell’apertura del nuovo spazio espositivo prevista per il 2021, lo Studio Museum, uno dei più importanti spazi museali per l’arte afroamericana, presenta presso lo spazio temporaneo Studio Museum 127 (W. 127th St, tra Amsterdam Avenue e Convent Avenue) alcune delle sue mostre. Attualmente in corso e disponibile fino al 19 maggio, Harlem Postcards è un progetto in divenire che coinvolge diversi artisti contemporanei chiamati a rappresentare l’attività culturale, la vitalità politica e lo spirito artistico del quartiere attraverso le loro fotografie, che diventano cartoline in edizione limitata disponibili gratuitamente per i visitatori.
  • Un’ampia programmazione è disponibile all’Harlem Stage, il centro di arte scenica del quartiere. Il 9 marzo con lo spettacolo Hide/Melt/Ghost, Guthrie Ramsey esplora la cultura musicale afroamericana soffermandosi sull’utilizzo della musica per rituali magici e religiosi. Il 23 marzo durante la serata Uptown Nights: Wepa! Movement, Culture and Music, i Curtis Bros e i Circa ’95 in collaborazione con Caribbean Cultural Center African Diaspora Institute (CCCADI) ricordano la migrazione proveniente dai Caraibi. E ancora, l’11 aprile, lo Steve Turre Quintet presenta Stretch Music & Jazz Then and Now, un dialogo tra i pezzi tradizionali del jazz con un occhio sulle innovazioni del genere. Il 20 maggio avrà luogo lo Spring Gala #Disrupters: Then and Now in Celebration of the 100th Anniversary of the Harlem Renaissance per ricordare la ribellione della comunità nera che, pur essendo colpita dalla discriminazione razziale, non ha voluto nascondersi ma ha combattuto per affermare le propria identità.
  • La compagnia di tour Harlem One Stop offre ai visitatori una serie di itinerari tematici per immergersi totalmente nelle tradizioni del quartiere del jazz: è disponibile il Harlem Cultural Heritage Walking Tours che ripercorre le tappe fondamentali della storia di Harlem.
  • La  comunità  i, too, arts collective fondata nel 2016 da un gruppo di artisti e scrittori offre iniziative come l’ Airbnb Experience: Tour and Poetry Workshop che porta i partecipanti alla scoperta dell’opera del poeta Langston Hughes, icona dell’Harlem Renaissance.
Il calendario completo degli eventi di Harlem renaissance 100 è disponibile su http://harlemrenaissance.org/
Per informazioni e proposte di itinerari a Harlem e New York City, visitare www.nycgo.com
Le immagini per la stampa sono disponibili al link:
https://we.tl/t-JAKA3ffBgO

giovedì 13 ottobre 2016

NUOVO COLLEGAMENTO DIRETTO DA DALLAS - FORT WORTH A ROMA FIUMICINO


 
American Airlines, la più grande compagnia aerea al mondo, prosegue l’ampliamento del proprio network. I nuovi collegamenti annunciati da American includono voli stagionali che opereranno dal mese di maggio fino al mese di settembre 2017 tra Dallas – Fort Worth (DFW) – Roma Fiumicino (FCO), Dallas – Fort Worth (DFW) – Amsterdam Schiphol (AMS) e Chicago O’Hare (ORD) – Barcellona (BCN). Inoltre American ha introdotto un collegamento stagionale da Dallas – Fort Worth (DFW) a Kona, Hawaii (KOA) che opererà dal mese di febbraio al mese di marzo 2017 e dal mese di giugno al mese di luglio 2017. La compagnia ha infine introdotto un collegamento annuale tra Miami (MIA) e White Plains (HPN), situata nello stato di New York che verrà inaugurato in data 15 dicembre 2016.

“L’introduzione del volo diretto da Dallas – Fort Worth a Roma Fiumicino dà vita al primo collegamento tra l’Italia e il Texas. Si tratta di un importante passo avanti di American Airlines che sottolinea l’attenzione della compagnia per il mercato italiano, andando ad aggiungersi ai 7 voli giornalieri verso gli Stati Uniti che American opera nel periodo estivo. Considerando che Dallas – Fort Worth è il quartier generale di American, aeroporto dove la compagnia opera da ben 4 terminal, risulta sempre più evidente l’interesse che la compagnia aerea ha per il nostro paese”, ha dichiarato Roberto Antonucci, Direttore Commerciale per il Sud Est Europa e Legale Rappresentante per American Airlines Italia. “Il nuovo collegamento sarà un ulteriore stimolo alla cooperazione tra Italia e Stati Uniti e risulterà molto apprezzato sia dai passeggeri che viaggiano per business che da coloro che viaggiano per piacere. Dall’Hub di Dallas – Fort Worth American opera oltre 800 voli al giorno”.

Tali collegamenti sono l’ultima operazione di ampliamento del network globale di American Airlines. Recentemente sono inoltre stati introdotti, oltre all’espansione del network interno agli Stati Uniti, i collegamenti internazionali dall’aeroporto di Los Angeles International (LAX) verso Sydney (SYD), Auckland (AKL), Hong Kong International (HKG), Tokyo Haneda (HND) e Beijing Capital (PEK)*.

*In attesa di approvazione da parte delle autorità governative competenti.

Flt Desg
Eff Date
Dis Date
Freq
Dept Arp
Dept Time
Arvl Arp
Arrv Time
Subfleet
AA  0220
5-May-17
29-Sep-17
1234567
DFW
15:30
AMS
8:25
AA  76R
AA  0221
6-May-17
30-Sep-17
1234567
AMS
10:25
DFW
14:35
AA  76R









AA  0238
5-May-17
29-Sep-17
1234567
DFW
15:05
FCO
9:20
AA  77A
AA  0239
6-May-17
30-Sep-17
1234567
FCO
11:20
DFW
17:00
AA  77A









AA  0040
5-May-17
29-Sep-17
1234567
ORD
17:15
BCN
9:15
AA  788
AA  0041
6-May-17
30-Sep-17
1234567
BCN
11:45
ORD
14:45
AA  788


Per ulteriori informazioni e prenotazioni si prega di visitare il sito www.americanairlines.it

Su American Airlines Group
American Airlines e American Eagle offrono una media di 6.700 voli al giorno verso circa 350 destinazioni in oltre 50 paesi. American dispone di hub a Charlotte, Chicago, Dallas/Fort Worth, Los Angeles, Miami, New York, Philadelphia, Phoenix e Washington, D.C. American è tra i fondatori di oneworld®, l’alleanza che con i suoi membri serve oltre 1.000 destinazioni e opera circa 14.250 voli quotidiani verso oltre 150 paesi. Le azioni di American Airlines Group Inc. sono quotate al Nasdaq con la sigla di negoziazione AAL. Nel 2015 sono entrate nell’indice S&P 500. American Airlines è su Twitter @AmericanAir e Facebook Facebook.com/AmericanAirlines

giovedì 25 luglio 2013

Offerte per volare in America


American Airlines propone tariffe promozionali per volare negli States, acquistabili fino al 27 settembre per viaggi fino al 15 aprile 2014.

Il volo Milano Malpensa-New York JFK, che lo scorso maggio ha festeggiato cinque anni di successi, è in offerta speciale a partire da 496 Euro in Economy Class e da 1.667 Euro in Business Class. Soggiorno minimo tre giorni, massimo tre mesi. 

Fino al 26 ottobre (orario estivo) il volo AA199 parte da Malpensa alle 10.25 per arrivare a New York JFK alle 13.35. Il volo AA198 da New York decolla alle 18.15 per atterrare nello scalo lombardo alle 08.30 del giorno successivo. Con l’orario invernale in vigore dal 27 ottobre, il Milano-New York partirà da Malpensa alle 10.00 per arrivare nella Grande Mela alle 13.20. Il New York-Milano decollerà alle 17.55 per atterrare a Milano alle 08.00 del giorno successivo.

Inoltre dal 22 novembre apre un nuovo servizio giornaliero non-stop tra l’aeroporto di Milano Malpensa e l’aeroporto internazionale di Miami. Il volo è già acquistabile a partire da 510 Euro in Economy Class e da 1.761 Euro in Business Class.
Viaggio con domenica inclusa per un soggiorno di massimo tre mesi.

I passeggeri di American in arrivo da Milano avranno accesso a oltre 100 destinazioni tra Stati Uniti, Caraibi e America Latina.
Oltre ai voli non-stop New York e Miami da Milano, American propone tariffe promozionali A/R per voli diretti da Roma per New York e Chicago a partire da 515 Euro in Economy Class e 1.720 Euro in Business Class.

Ecco alcune tariffe promozionali per alcune delle più importanti destinazioni negli Stati Uniti:

Boston da 485 Euro in Economy e 1.795 Euro in Business
Cincinnati da 653 Euro e 1.807 Euro in Business
Dallas da 569 Euro in Economy e 1.970 in Business
Honolulu da 760 Euro in Economy e 2.173 in Business
Las Vegas da 588 Euro in Economy e 1.990 in Business
Los Angeles da 568 Euro in Economy e 1.990 in Business
San Diego da 609 Euro in Economy e 1.993 in Business
San Francisco da 592 Euro in Economy e 2.065 in Business
San Juan da 653 Euro in Economy e 2.383 in Business

I biglietti sono acquistabili online sul sito www.aa.com , tramite call center all’199 257 300 e nelle agenzie di viaggio.

venerdì 22 febbraio 2013

A DALLAS INAUGURATO IL NUOVISSIMO PEROT MUSEUM OF NATURE AND SCIENCE


Progettato  dal famoso architetto statunitense Thom Mayne, il museo ha aperto le porte il 1° dicembre 2012

Lo scorso 1° dicembre la città di Dallas ha finalmente festeggiato l’apertura del Perot Museum of Nature and Science, il nuovo museo che arricchisce il panorama urbano e culturale della città. La cerimonia di inaugurazione, culminata con il classico taglio del nastro celebrativo, è stata seguita dall’apertura ufficiale del museo, che nel suo primo fine settimana di vita ha accolto un pubblico numeroso ed entusiasta.
Progettato da Thom Mayne - famoso architetto statunitense vincitore di numerosi premi, tra cui il prestigioso Pritzker Architecture Prize - e dal suo studio Morphosis Architects, il museo è stato intitolato a Margot e Ross Perot a seguito della generosa donazione di 50 milioni di Dollari elargita dai 5 figli della coppia. La raccolta fondi complessiva di 185 milioni di Dollari per l’acquisto del terreno, la progettazione e la costruzione dell’edificio e la realizzazione dell’offerta museale è stata completata nel novembre 2011, con oltre un anno di anticipo sulla data d’apertura prevista. Il museo, costruito senza ricorrere a fondi pubblici, è situato in un’area di 19.000 m2 in Field Street, a nord del centro città di Dallas e in Victory Park.
«Il Perot Museum of Nature and Science è un regalo per la città di Dallas» ha commentato Thom Mayne. «L’edificio è un monumento per la cittadinanza, che allarga i confini della città per renderla ancora più attiva e attraente. Esso fungerà da luogo di scambio e confronto, di trasmissione di idee. Il pubblico sarà una componente fondamentale della vita del museo e della città stessa» ha aggiunto l’architetto.
L’edificio è concepito come un grande cubo in acciaio che poggia su un’area-giardino, che fa da base alla struttura ed è studiato per stimolare la curiosità per le scienze, grazie a un programma interattivo che coinvolge i visitatori. Ideata dagli architetti del museo in collaborazione con Talley Associates, studio di architetti paesaggisti con base a Dallas, l’area che circonda la base del museo è realizzata con l’utilizzo di rocce e vegetazione locale, elementi che ricordano i paesaggi indigeni del Texas e dimostrano come la natura si sia adattata nel tempo al clima della zona.
Il Perot Museum è stato studiato con la missione di ispirare la mente e stimolare la curiosità attraverso la natura e le scienze. I temi principali del museo sono il mondo naturale e il suo rapporto con l’uomo, con focus particolari sul nostro pianeta e sulle scienze astronomiche, su quelle naturali, la chimica, la fisica e l’ingegneria. L’edificio in sé è uno strumento educativo a disposizione del pubblico, grazie all’integrazione di architettura, natura e tecnologia. Il museo è infatti realizzato anche grazie a strategie sostenibili, tra cui un sistema di raccolta di acqua piovana, che produce il 74% del fabbisogno di acqua non potabile del museo e il 100% del fabbisogno per l’irrigazione dello stesso.
Nicole G. Small, CEO del Parot Museum, ha così commentato: «Crediamo che il nostro lavoro possa diventare una stimolante e coinvolgente lezione di scienza per tutte le età. Vogliamo incoraggiare l’apprendimento e sviluppare gli studi scientifici a livello locale e nazionale, motivando i giovani alla scoperta, oltre che rilanciare l’economia grazie alle milioni di visite che ci aspettiamo nei prossimi decenni».
I circa 17.000 m2 di superficie museale sono suddivisi in 5 piani di spazi pubblici, con 11 sale per le esposizione permanenti, una moderna hall progettata per ospitare mostre temporanee e una sezione dedicata ai bambini con un’area giochi all’aperto. Il museo conta, inoltre, un’ampia lobby racchiusa da vetrate, un teatro in 3D con 298 posti a sedere, un auditorium polifunzionale, una caffetteria e un museum shop.
INFO UTILI - Il museo è aperto dal lunedì al sabato dalle 10 alle 17 e la domenica dalle 12 alle 17. Aperture o chiusure straordinarie sono indicate sul sito del museo.  Il biglietto d’ingresso al museo costa 15$ per gli adulti (18-64), 12$ per gli studenti (12-17) e senior, 10$ per i bambini (2-11). Il biglietto per il teatro 3D è di 8$ per tutti. L’ingresso combinato a museo e teatro è di 20$ per gli adulti, 17$ per gli studenti e senior, 15$ per i bambini. Alcune mostre temporanee potrebbero avere un supplemento. Tutte le informazioni su: www.perotmuseum.org