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martedì 21 maggio 2013

FURA TOTTE TORNA LA MARATONA ALPINA DELLO SHOPPING




L’estate si apre e si chiude, a giugno e a settembre, con i due appuntamenti organizzati dai commercianti Fura Totte. Il centro di Courmayeur si trasforma in un outlet a cielo aperto, accompagnato da degustazioni, animazioni e musica. Per i clienti ci sono in serbo molte sorprese, omaggi e promozioni che invitano a scoprire il territorio, i suoi sapori tipici, i suoi paesaggi e l’accoglienza locale.

Lo shopping talvolta può essere elevato ad arte. Accade solo in alcuni luoghi speciali, dove la cultura dell’acquisto intelligente incontra il gusto della proposta di classe. A Courmayeur le botteghe artigiane e tradizionali e le boutique più blasonate convivono sotto lo stesso cielo da cartolina, e prosperano all’ombra del Monte Bianco, creando un’oasi privilegiata per chi ama dedicarsi a questa attività estremamente gratificante. Courmayeur rilancia la propria immagine di cittadina glamour e al tempo stesso genuina, capace di unire commercianti e operatori turistici in un progetto comune: è il Fura Totte, ovvero “fuori tutto”, la manifestazione che apre e chiude la stagione estiva con un happening coinvolgente.

Sabato 1° e domenica 2 giugno, e sabato 21 e domenica 22 settembre, il centro si trasformerà in una boutique a cielo aperto. Per tutto il giorno, dal mattino alla sera, gli esercenti esporranno tra banchi e bancarelle i loro prodotti di stocking, dai capi di abbigliamento agli oggetti per la casa, dalle stoffe ai prodotti alimentari, a condizioni e prezzi estremamente vantaggiosi. Tutto questo nel cuore di Courmayeur, nelle vie pedonali, da Strada Regionale a Piazza Brocherel, passando per le tante viuzze del centro, tra Via Roma e Via Circonvallazione fino a Piazzale Monte Bianco, ma non solo; l’iniziativa coinvolge anche alcuni commercianti del vicino villaggio di Dolonne.

L’eleganza di un emporio con vista sulle montagne si sposerà al sapore genuino di un mercato tradizionale.  Ma non finisce qui,  i commercianti hanno dato vita ad una vera e propria rete con gli operatori turistici del territorio, che dallo scorso anno sponsorizzano la manifestazione offrendo ai visitatori gadget e omaggi decisamente allettanti e utili per vivere e scoprire Courmayeur. Al progetto hanno aderito le Terme di Pré-Saint-Didier, il Traforo del Monte Bianco, le due società di impianti a fune: Courmayeur Mont Blanc Funivie e Funivie Monte Bianco, l’Associazione albergatori, il Cover Bar, il Ristorante Pré de Pascal, Courmayeur in Danza, l’agenzia di viaggio Viaggi dell’Arco d’Augusto e il CSC, Centro Servizi Courmayeur. Quanto a bar, alimentari e ristoranti aderenti, proporranno menù e aperitivi tipici gustosi e a prezzo ridotto. Sarà un’eccellente scusa per lasciarsi conquistare dai genuini sapori di montagna, dai prodotti tipici e dai vini prodotti ad alta quota, e per assaporare una delle numerose ricette a base di fontina, polenta o selvaggina.

Sabato 1 giugno i volontari del Comité de Courmayeur distribuiranno gustosa frutta di stagione in vari punti del paese. Domenica 2 giugno non mancherà, nelle strade del centro storico, l’animazione musicale itinerante, organizzata dal CSC Courmayeur, con il folk alpino di Philippe Milleret, musicista e gran mattatore. E per i genitori che vorranno godersi un momento di shopping e di relax tra “grandi”, c’è chi penserà, nella piazzetta del Jardin de l’Ange, ad intrattenere i bambini con animazioni dedicate, con i trucca bimbi e un laboratorio che insegnerà ad utilizzare materiali di recupero, come cannucce e grucce, per realizzare gigantesche bolle di sapone iridescenti.
E per i più curiosi, lo shopping può essere il pretesto per scoprire gli “angoli” nascosti di Courmayeur.  A due passi dal centro il parco monumentale Abbé Henry e da non perdere la visita al nuovo Museo Alpino Duca degli Abruzzi. Inaugurato in gennaio all’interno della Società delle Guide Alpine di Courmayeur, in piazza Abbé Henry, il museo racconta le grandi esplorazioni internazionali e l’epopea dell’alpinismo. 

Sarà quindi tutta Courmayeur, con i suoi paesaggi, la sua storia, le sue ricette e il suo appeal ad accogliere con un caldo benvenuto turisti e clienti, coccolando i propri ospiti con tante sorprese, ed invitandoli a tornare. 

venerdì 25 gennaio 2013

IL RICHIAMO VINTAGE DEL TELEMARK IN PISTA A COURMAYEUR


E’ dedicato agli appassionati dello sci con il tallone libero il Free Telemark Mont Blanc, organizzato a Courmayeur il 2 e 3 febbraio 2013. Maestri di telemark e guide alpine saranno a disposizione dei partecipanti, che potranno apprendere le basi della disciplina o perfezionare il proprio stile.

Il fascino retrò del telemark colpisce ancora. La prima tecnica sciistica in assoluto, nata a metà dell’ottocento in Norvegia, e poi soppiantata dallo sci alpino, è tornata in auge negli ultimi anni, grazie ad un sempre più nutrito numero di appassionati. Il comprensorio del Monte Bianco, piccola grande mecca dello sci, celebra degnamente questa disciplina con la terza edizione del Free Telemark Mont Blanc, il 2 e 3 febbraio 2013. La manifestazione, inserita nel circuito Telemark Tour Valle d’Aosta, raduna ai piedi del Monte Bianco sciatori provenienti da tutta Italia e dall’estero, curiosi, neofiti, ma anche esperti e campioni. Ad organizzarla è il Telemark Club Mont Blanc, in collaborazione con la Scuola di sci e snowboard Courmayeur.

Le attività proposte nel finesettimana danno spazio sia alla didattica che al puro divertimento, sia allo stile classico che al freeride. Sabato 2 chi lo desidera potrà perfezionare il proprio stile, anche grazie alla possibilità di noleggiare gratuitamente tutte le attrezzature  presso lo stand Telemark Mont Blanc allestito al Plan Chécrouit. Si potranno testare anche i materiali di ultima generazione. Chi non ha mai sperimentato il movimento con il tallone libero, che permette le tipiche curve con il ginocchio piegato, potrà sperimentare i rudimenti della tecnica sciando in pista e nei boschetti assieme ai maestri di telemark.

I più esperti saranno invece invitati a dedicarsi al freeride in piena sicurezza sui più bei percorsi del comprensorio in piena sicurezza, grazie alla presenza delle guide alpine. Al Pré de Pascal le stesse guide allestiranno un campo Arva, dove si terranno stage di ricerca dei dispersi e di primo soccorso in valanga. La giornata sulla neve si chiuderà con la “Festa del fuoco”: tutti a Dolonne per un’allegra serata a base di musica, pane nero e vin brulé.
Domenica 3 febbraio lo stand Telemark Mont Blanc allestito al Plan Chécrouit accoglierà appassionati e curiosi fino alle ore 15.00. In mattinata, spazio ad una delle novità di quest’anno. Quest’anno gli organizzatori non hanno optato per la consueta “gara di stile” tra i paletti. Il momento agonistico della manifestazione è un’inedita gara di dislivello. Conquisteranno il premio coloro che avranno “macinato” maggiori dislivelli durante tutto il finesettimana. A decretare i vincitori della gara, arbitro imparziale, lo skipass, in grado di registrare il percorso di ogni utilizzatore.

giovedì 10 gennaio 2013

BIANCO ESTREMO I RIDER MONDIALI CONQUISTANO COURMAYEUR


Courmayeur e l’area del Monte Bianco sono al centro della “rivoluzione del freeride”, che vive la sua stagione d’oro. Qui si svolgerà l’unica tappa italiana dello Swatch Freeride World Tour by The North Face, il circuito mondiale interamente dedicato a questa disciplina invernale. Adrenalina, evoluzioni e natura gli ingredienti principali del successo di questo evento, che si potrà vivere live grazie alla copertura a 360 gradi dei social network.

Da disciplina di nicchia a fresca moda giovanile, esuberante e carica di vitalità: è la parabola ascendente del freeride. Simbolo di libertà fuori dagli schemi, ha cambiato per sempre il mondo degli sport invernali, rivoluzionando discipline come lo sci e lo snowboard. Più che uno sport, è un movimento, più che uno stile, è una filosofia a diffusione mondiale, che predilige i grandi eventi internazionali, riti collettivi che celebrano un nuovo modo per vivere la montagna. Lo scorso 7 gennaio, sulle nevi canadesi di Revelstoke è iniziata ufficialmente la grande avventura dello Swatch Freeride World Tour by The North Face, la vetrina più importante del freeride mondiale. Il circuito, che prevede sei tappe in tutto il mondo, sbarcherà il 18, 19 e 20 gennaio a Courmayeurunica località in Italia ad avere l’onore di ospitare un simile evento, che riunisce i più grandi campioni del mondo nell’incanto del comprensorio della Courmayeur Mont Blanc Funivie. Il freeride non è un semplice fenomeno legato alla moda del momento, ma unisce alla perfezione due tendenze in forte crescita nel settore, così come nell’area del Monte Bianco : il desiderio di adrenalina e di libertà e l’esigenza di entrare in contatto profondo con la natura. Non servono halfpipe e salti artificiali, la montagna offre tutto ciò di cui un rider ha bisognoper volare giù per i pendii naturali, nella neve alta, sfidando rocce e pendenze, disegnando da sé il proprio tracciato e lasciando la propria traccia come firma.

mercoledì 9 gennaio 2013

ADDIO ALLO STRESS DA MANAGER CON LO YOGA IN ALTA QUOTA TRA VALLE D’AOSTA, VENETO E TRENTINO


Combattere lo stress quotidiano con un weekend in alta quota, dove sperimentare una nuova filosofia del benessere. Da oggi è possibile, grazie al corso “Psy-ky support your managers”, proposto dallo studio associato di psicologia e yoga Psy-ky, che l’imprenditrice Betta Frera e Valentina Flenda, psicologa e psicodiagnosta, hanno fondato integrando strumenti di psicologia e tecniche di Kundalini Yoga.
 In esclusiva, da gennaio, in tre location d’eccellenza: il Cristallo Hotel Spa & Golf, a Cortina d’Ampezzo, l’Auberge de La Maison a Courmayeur, e il Corona Dolomites Hotel di Andalo. Particolarmente indicati per meeting e team building.

Unione tra il sé individuale e il sé universale, tra corpo, mente e spirito, il Kundalini Yoga è una speciale tecnica di meditazione basata sugli insegnamenti del maestro Yogi Bhajan che può essere praticata da chiunque, un’attività ideale per persone con una vita molto occupata, perché offre la possibilità di avere immediati riscontri positivi in pochissimo tempo. E chi più dei manager, oggi, ha bisogno di staccare la spina, anche solo per un weekend?
Ecco quindi il progetto “Psy-ky support your managers, proposto dallo studio associato Psy-ky, nato dalla collaborazione tra l’imprenditrice Betta Frera e la psicologa e psicodiagnosta Valentina Flenda. Yoga e psicologia per i manager, pensato appositamente per lo stress manageriale. Da provare in alta quota.

Il progetto, strutturato in tre differenti moduli studiati per accontentare sia le esigenze di piccoli gruppi che di occasioni come meeting e team building, viene proposto in esclusiva in tre hotel di grande charme ed eleganza, dislocati lungo tutto l’arco alpino: il Cristallo Hotel Spa & Golf a Cortina d’Ampezzo, l’Auberge de La Maison a Courmayeur, e Corona Dolomites Hotel ad Andalo, che si aggiudicano in esclusiva uno speciale pacchetto incentive da vivere in formula weekend.

Un’ottima occasione per ritrovare l’equilibrio psicofisico soggiornando in prestigiose location, seguendo un metodo studiato su misura per i manager, figura chiave che oggi deve compiere il suo lavoro in modo eccellente, deve saper fronteggiare sfide, cambiamenti quotidiani, pressioni politiche e allo stesso tempo avere una grande flessibilità mentale, capacità di adattamento immediata e resistenza allo stress.
Attraverso un sistema di esercizi che include migliaia di pratiche fisiche e mentali progettate per rinforzare e riequilibrare la mente, rinvigorire il corpo e il sistema nervoso, il metodo Kundalini Yoga permette quindi di considerare l’essere umano come un’unità composta di mente, corpo e spirito. Quello che ci vuole per ricaricare le pile.

Psy-ky è uno studio associato che opera su tutto il territorio nazionale, allo scopo di fornire ai managers delle aziende tecniche efficaci per sostenersi e massimizzare i risultati.
Psy-ky è un business partner ideale per realizzare insieme all'azienda momenti istituzionali dove poter condividere emozioni ed esperienze per accrescere il proprio senso di appartenenza e la motivazione.
Lavoriamo con corporate, agenzie di comunicazione/marketing ed uffici stampa che vogliano dare un alto valore aggiunto ai propri eventi o a quelli dei propri clienti, creando ad hoc weekend di team building, seminari a tema e workshop. Attraverso le nostre esperienze raggiungiamo obiettivi legati alla motivazione, allo sviluppo del senso di appartenenza, alla fidelizzazione di collaboratori e clienti, rafforzando e rendendo più fluide le dinamiche del lavoro di gruppo, così come le strategie personali.
Psy-ky lavora anche sul singolo utente che sia interessato ad acquisire strategie efficaci e veloci per il proprio benessere, sia personale che lavorativo.
Per informazioni consulta www.psy-ky.com, oppure scrivi a info@psy-ky.com

Psy-ky support your managers è un progetto in esclusiva

A CORTINA in Veneto

Cristallo Hotel Spa & Golf - Cortina d’Ampezzo (BL) *****L
Nel cuore di Cortina d’Ampezzo, la Regina delle Dolomiti, il Cristallo Hotel Spa & Golf, è un sogno a occhi aperti tra passato e presente. Storica struttura da sempre sinonimo di lusso ed eleganza, è l’unico 5 stelle Lusso delle Dolomiti e fa parte dei Leading Hotel - appartiene a quel ristretto gotha di alberghi che può vantare tra i propri ospiti affezionati le personalità più significative del ‘900. Il perfetto connubio di luxury e comfort ha valso al Cristallo il prestigioso riconoscimento internazionale dei World Travel Awards 2005, 2006, 2007, 2009 e 2010 che per ben cinque volte lo hanno proclamato miglior Ski Resort d’Italia e nelle edizioni 2007 e 2009 anche miglior Ski Resort d’Europa. Insignito, anche, del rinomato Seven Stars and Stripes Award 2011 con una doppia menzione sia per l'ospitalità di lusso, ricevendo sei stelle su sette, sia per la Cristallo Ultimate Spa.

A COURMAYEUR in Valle d’Aosta

Auberge de La Maison – Courmayeur (AO) ****
Silenzio, tradizione, magia, autenticità. Più che un albergo in senso tradizionale, l'Auberge de La Maison è una grande casa di montagna. L’accoglienza attorno a un camino scoppiettante, l’aroma di legno antico e stampe d'epoca alle pareti, la  si respira tutto il fascino della tradizione alpina varcando la soglia di questa dimora di charme in pietra e legno nel cuore di Entrèves, la più caratteristica delle frazioni di Courmayeur. Le sue 33 camere e junior suite sono diverse una dall'altra, alcune di tono più romantico con tessuti e tendaggi coordinati, altre personalizzate dalla presenza di una tipica stufa in ceramica, di un soppalco in legno o da bei quadri e oggetti di soggetto alpino. Ciliegina sulla torta il ristorante RosAlpina, vero bijoux dello chalet: il grande salone che accoglie gli ospiti affaccia direttamente sul Monte Bianco, mentre l’atmosfera all’interno è impreziosita da una stufa borbottante rivestita in ceramica. In cucina spazio alla tradizione, grazie ai piatti preparati rigorosamente con prodotti locali, tanto da essere tra i pochi ristoranti valdostani a far parte del marchio “Saveurs du Val d’Aoste”. A completare l’offerta nel segno del relax e della qualità, anche un centro benessere dove rigenerare mente e corpo in armonia con la natura.

AD ANDALO in Trentino

Corona Dolomites Hotel - Andalo (TN) ***
Il premio di Tripadvisor con il certificato di eccellenza per il 2012, è arrivato ad appena un anno dalla sua riapertura dopo un'importante ristrutturazione caratterizzata da un design moderno che vede protagonisti il paesaggio e i materiali locali quali legno e pietra. Una bella consacrazione per una delle storiche strutture di Andalo, che aggiunge nuovi servizi e ambienti completamente rinnovati, alla stessa calorosa accoglienza e a una cucina particolarmente curata, che caratterizzano da sempre la casa. Tra le novità una spa con saune, un avveniristico centro benessere, una straordinaria piscina panoramica interna ed esterna, giardino e solarium con affaccio sulle Dolomiti di Brenta. Tra i servizi: parcheggio e servizio skibus gratuito, deposito sci riscaldato, acquisto skipass direttamente in hotel. Una vera chicca è la camera Bio Dolomites, una stanza realizzata totalmente in legno di larice e abete con i criteri della Bio Edilizia.
Il Corona Dolomites Hotel è ad Andalo, sull’Altopiano della Paganella, a soli 20 minuti dall’autostrada del Brennero, meta ideale quindi anche per una vacanza breve.


Modalità e strumenti del corso
Moduli didattici:
1.     Gestione e riduzione dello stress
2.     Aumento generale di energia e vitalità
3.     Potenziamento della leadership e relazioni efficaci
4.     Chiarezza mentale e capacità decisionale
5.     Recupero del sonno e rigenerazione
6.     Alimentazione e stile di vita

Strumenti per raggiungere lo scopo:
1.     Respiro
2.     Voce
3.     Meditazione
4.     Mani

Il corso è strutturato secondo tre diversi moduli
Ø  Modulo light
2 incontri di 2 ore l’uno (sabato pomeriggio e domenica mattina)

Ø  Modulo medium (*)
3 incontri di 2 ore l’uno

Ø  Modulo intensive (*)
4 incontri di due ore l’uno

(*) I moduli medium e intensive possono essere spezzati per renderli meno pesanti (ad esempio: un modulo potrebbe essere di un’ora e mezza e invece si fa una meditazione alla sera prima di dormire).

Su richiesta vengono formulati proposte e pacchetti personalizzati.

martedì 8 gennaio 2013


“COURMAYEUR PRIMO AMORE” NON SI SCORDA MAI

Un borgo valdostano ricco di storia e di fascino accoglie le coppie di innamorati. Palloncini a forma di cuore colorano strade e negozi, gruppi folkloristici ballano per le strade, tra carrozze trainate da cavalli, dolci tipici e tazze fumanti di vin brulé e cioccolata. Tutto questo è Courmayeur Primo Amore, lo speciale San Valentino ai piedi del Monte Bianco.

Benvenuti nel paese più romantico delle Alpi. Courmayeur si prepara a diventare il caldo rifugio degli innamorati grazie Courmayeur Primo Amore, la festa di San Valentino dedicata a chi sceglierà la magia della montagna per questo giorno speciale. La neve, morbida, avvolgerà il paesaggio, coprendo tetti e regalando un’atmosfera ovattata, le vie del centro storico e dei villaggi saranno illuminate e decorate: in tutto il paese si respirerà un’atmosfera magica. A rendere tutto ancora più unico, quel raggio di sole in più, che il 14 febbraio, dopo il lungo inverno, arriva sul paese regalando uno scenario suggestivo. Non è un caso che San Valentino sia anche il santo patrono di Courmayeur: il primo timido vento di primavera soffia su tutta la Valdigne, ritrovando il piacere di una passeggiata mano nella mano al cospetto della meraviglia delle Alpi

martedì 18 dicembre 2012

UN TRAIL BIANCO DAL CUORE VERDE: TORNA A COURMAYEUR IL WINTER ECO TRAIL



Anche d’inverno Courmayeur si riconferma capitale del trail, ospitando la sesta edizione del Winter Eco Trail, la corsa d’inverno ai piedi del Monte Bianco. Una manifestazione che rispecchia pienamente tutti i principi etici che guidano il mondo del trail, naturalmente predisposto al tema green. A rendere unica questo appuntamento la neve, ingrediente saliente della manifestazione, insieme alla splendida cornice della Val Ferret.  Non temono il freddo i corridori, che al loro arrivo saranno premiati da cioccolata calda, the e vin brulé, oltre che dalla soddisfazione di aver concluso una grande impresa.

Courmayeur, 14 dicembre 2012_ Il mondo del trail non si ferma mai, anzi, cresce come un’onda inarrestabile. Stiamo assistendo ad una rivoluzione del concetto di corsa, intesa come esperienza di totale immersione spirituale e fisica  nella natura. Courmayeur si riconferma anche d’inverno come una piccola capitale dell’ “universo trail”: qui, ai piedi del monte Bianco, la passione per la corsa in montagna è quasi leggenda, e le gare podistiche di endurance ad alta quota sono un must veramente per tutte le stagioni.

Il 12 gennaio 2013, nella splendida Val Ferret, gli appassionati di questa disciplina si sfideranno in una competizione che in questi anni ha saputo ritagliarsi un posto di prestigio nel calendario agonistico dei trailer italiani: il Winter Eco Trail. Il termine “Eco” non è casuale, ma indica una precisa volontà, quella di porre in cima alle preoccupazioni degli organizzatori la sostenibilità e il rispetto per sé stessi, per gli altri e per l’ambiente, sposando la filosofia slow e la filosofia green.

Il Winter Eco Trail si fa portavoce degli stessi valori che sottendono tutto il movimento della corsa in montagna, ovvero la solidarietà e la condivisione. Per i vincitori non ci sono premi in denaro, ma l’inestimabile soddisfazione di avere compiuto un’impresa sportiva davvero speciale. La regia della manifestazione spetta come sempre ai VDA  Trailers, già team organizzativo di grandi appuntamenti podistici internazionali che si svolgono sul territorio, come il Tor Des Géants e il The North Face®Ultra Trail du Mont-Blanc®, qui in collaborazione con il Comune di Courmayeur e il Consorzio Val Ferret. In questo momento sono aperte le iscrizioni, che si chiuderanno il 6 gennaio 2013 o al raggiungimento del numero massimo di 300 corridori ammessi.

Teatro della sesta edizione della gara, la pista battuta dell’anello di fondo della Val Ferret, con tutte le sue varianti di percorso. Con la neve la località acquista una dimensione ovattata e raccolta, che esalta il superbo panorama dei ghiacciai del massiccio più alto d’Europa. In fondo chi ama correre in montagna, lontano dalle piste di atletica o dall’asfalto, non teme raffreddori e geloni, ma al contrario, gode appieno del paesaggio che attraversa, scopre una dimensione unica. Il gorgoglio della Dora di Ferret, il crepitio lieve dei passi sulla neve, la vista degli alberi ammantati di bianco e della parete imponente delle Grandes Jorasses arricchiscono l’esperienza di gara. Qui la natura domina incontrastata, è lei l’artefice dell’incanto, ed è questo il fattore decisivo di una sfida come questa: se il meteo è generoso, regala ai corridori una giornata assolutamente memorabile.

Qui i partecipanti correranno per 18 km, partendo da quota 1.642 m, con un dislivello positivo di circa 200 metri. Sono previsti due punti di rifornimento a Lavachey e all’arrivo, dove, sotto tendoni riscaldati, i podisti si rifocilleranno con the, cioccolata calda e vin brulé preparati dai volontari del Comité de Courmayeur. Il Consorzio Val Ferret metterà a disposizione il Foyer de Fond, locale polifunzionale dotato di docce e spogliatoi.


mercoledì 28 novembre 2012

Noir a Courmayeur


SIGNORE E SIGNORI, IL DELITTO E’ SERVITO

Ecco tutti i protagonisti e gli appuntamenti del XXII Courmayeur Noir in Festival che si svolge da lunedì 10 a domenica 16 dicembre, promosso da MiBAC - Direzione Generale Cinema, Assessorato al Turismo della Regione Valle d’Aosta, Comune di Courmayeur con il sostegno di partner pubblici e privati e diretto da Giorgio Gosetti e Marina Fabbri. “Siamo tornati in qualche modo all’origine – raccontano Gosetti&Fabbri – scegliendo di proporre film e scrittori che vorremmo far scoprire al nostro pubblico, così come di aprire quest’edizione nel nome di Alfred Hitchcock e di chiuderla con il gusto un po’ retrò del radiodramma di Massimo Carlotto messo in scena da Sergio Ferrentino. In mezzo un grande protagonista come Don Winslow cui va il Raymond Chandler Award, la nuova passione del cinema italiano per i colori del noir, grandi protagonisti della letteratura, le serie tv che scrivono i nuovi linguaggi del racconto, le fantasie del Mini Noir e soprattutto un tema dell’anno la cui costante e drammatica attualità affonda le radici nella nostra cultura e società: le mafie”.
Tra i 10 film del Concorso per il cinema sarà assegnato il Leone Nero 2012 da una giuria composta dalle attrici Francesca Neri e Franziska Petri, dai registi Santiago Amigorena, Pippo Delbono, Jennifer Lynch. Tra i film fuori concorso la più sorprendente commedia horror dell’anno (il cubano Juan dei morti), l’esordio da produttore di Luca Argentero (Cose cattive di Simone Gandolfo), il cartoon spagnolo Le avventure di Fiocco di Neve dedicato ai più piccoli. In apertura il formidabile Sir Anthony Hopkins di Hitchcock diretto da Sacha Gervasi. In chiusura una giornata dedicata al cinema americano con la prima del nuovo film di Robert Redford, La regola del silenzio insieme all’indimenticabile film di Emile De Antonio del 1976 Underground. E la sorpresa di A Therapy, un “corto” d’autore firmato da Roman Polanski sulle duplicità dell’animo umano.
 Tra i protagonisti del cinema attesi a Courmayeur: Luca Argentero, Dario Argento, il vincitore dell’Emmy Award René Balcer, Lucas Belvaux, Guido Caprino, Chiara Conti, Carl Colby, Jérôme Cornuau, Carolina Crescentini, Marta Gastini, Claudia Gerini, Sacha Gervasi, Alice Lowe, Alberto Rodriguez, Gabriele Salvatores, Maya Sansa, la protagonista di Profiling Odile Vuillemin, gli autori italiani Toni D’Angelo, Simone Gandolfo, Davide Marengo e il nuovo re dell’horror Federico Zampaglione.
Per la letteratura, tra gli scrittori proposti quest’anno: Lisa Ballantyne (Il colpevole, Giano), Massimo Carlotto (Respiro corto, Einaudi), Roberto Costantini (Alle radici del male, Marsilio), Franco Di Mare (Il paradiso dei diavoli, Rizzoli), Lotte e Søren Hammer (Tutto ha un prezzo, FoxCrime-Feltrinelli), John Katzenbach (L’uomo sbagliato, Fazi), Massimo Lugli (Gioco perverso, Newton Compton), Elmer Mendoza (Il cartello del Pacifico, La Nuova Frontiera), David Vann (Da dove vengono i sogni, Bompiani), Nick Vivarelli (Slalom, Manni), Kate Williams (Il piacere degli uomini, Mondadori), Evan Wright (Il re, Piemme) e i “Magnifici Cinque” finalisti del Premio Giorgio Scerbanenco. A lui quest’anno la Fondazione Corriere della Sera rende omaggio con un’antologia (a cura di Cesare Fiumi) degli scritti pubblicati tra il 1941 e il 1943.
Infine Antonella Bolelli Ferrera presenterà inoltre insieme a Giovanni Arcuri, uno dei detenuti protagonisti di “Cesare deve morire”, i racconti dal carcere dell’antologia Rai-ERI Siamo noi, siamo in tanti.
Tutto il festival sarà raccontato minuto per minuto da Radio24, la radio ufficiale del Noir 2012.

Ospite d’onore e vincitore del Raymond Chandler Award 2012 sarà lo scrittore americano Don Winslow, l’autore di best seller adrenalinici di cui Oliver Stone ha appena adattato Le belve, mentre in Italia sempre Einaudi ha pubblicato da poco il suo prequel, I re del mondo. Don Winslow lo racconterà a Courmayeur, così come ci svelerà le sue passioni, la sua storia di investigatore privato, il suo fecondo rapporto con il cinema.
La serata finale del festival sarà sugellata dall’audiodramma Il giardino di Gaia, scritto da Massimo Carlotto e allestito sul palco da Sergio Ferrentino, con le musiche originali di Gianluigi Carlone della Banda Osiris.

Si intitola Noi[r] & le Mafie l’incontro condotto dal giornalista e scrittore Gaetano Savatteri che si svolgerà il 13 e 14 dicembre. Nel ventennale dalle stragi di Capaci e di Via D’Amelio, uno dei momenti più tragici della nostra storia recente, due giornate di convegno dedicate all’analisi del fenomeno mafioso, alle sue mutazioni nel tempo (ma anche nello spazio). Un fenomeno che sembra occupare zone sempre più ampie di territorio, geografico e sociale, del nostro paese e che coincide con una mutazione dei modi del racconto, al cinema, in letteratura e nel giornalismo d’inchiesta. Tra i partecipanti: il Procuratore della direzione Antimafia, Pietro Grasso, il Vice-presidente di Confindustria Ivanhoe Lo Bello, lo sceneggiatore Andrea Purgatori, gli scrittori Marcello Fois e Patrick Fogli, il giornalista Maurizio Torrealta. Le due giornate sono accompagnate da una selezione di sei modelli cinematografici strettamente collegati alla storia e ai temi affrontati.

Una giornata del Courmayeur Noir in Festival sarà invece dedicata al cinema italiano. Dopo l’incontro Vedo nero della scorsa edizione, anche quest’anno grazie a Istituto Luce Cinecittà esamineremo l’inedita produzione di genere del nostro cinema che nel 2012 ha lambito, nei modi più diversi, il noir riscoprendo tra l’altro la grande vena del cinema civile. Sono oltre 70 i film prodotti quest’anno, da “Educazione siberiana” a “Il cecchino”, da “Diaz” a “Romanzo di una strage” fino al paradosso di “Cesare deve morire”: semplice coincidenza, eccesso d’ottimismo, felice ritorno al passato o una nuova via per la migliore narrativa popolare?

Grazie alla collaborazione con FoxCrime tornano nella sezione Tv Noir le serie più amate o più originali del palinsesto: dalla televisione d’autore di Awake alla via francese di Jo Le Grand con Jean Reno, dalle amatissime Profiling e Criminal Minds fino all’originale Dexter che, dopo il sorprendente finale dell'anno scorso, rimette tutto in discussione con la settima stagione.

Lo spazio DocNoir sarà inaugurato dall’inedito documentario The Man Nobody Knew di Carl Colby dedicato al padre, mitico direttore della CIA e proporrà tre lavori italiani dedicati ai giorni dell’antimafia (Il secondo tempo), all’altra faccia di calciopoli (Nel paese di Giralaruota), al tema della giustizia (Ossigeno).
Ritorna poi, per la seconda edizione, il concorso Zucca – Spirito Noir e al festival verrà presentato il volume dei racconti vincitori con la prefazione di Piero Colaprico e una storia originale di Marcello Fois (Salani Editore).

Le giornate del Mini Noir, dedicate alla fantasia e alle paure da ridere per bambini e ragazzi avranno quest’anno per tema il mostro in occasione della grande esposizione Dinosauri in carne e ossa - Dai grandi rettili ai dominatori dell’Era Glaciale, allestita negli spazi del Forum di Courmayeur a cura dell’Associazione Palentologica A.P.P.I. Tra gli ospiti di quest’edizione del Mini Noir, Enzo D’Alò, Erika Centomo, Luca Raffaelli e gli allievi dello IED di Milano che animeranno i laboratori creativi.

“Anche quest’anno la Valle d’Aosta è lieta di accogliere il Festival che è ormai una tradizione consolidata ai piedi del monte Bianco – dice l’assessore regionale Aurelio Marguerettaz -. Ma il nostro è anche un festival che vuole avere un intento pedagogico nei confronti degli appassionati. Quest’anno contribuisce a sensibilizzare alla legalità facendo luce sul tema della mafia, evitando le banalizzazioni cui troppo spesso l’argomento si presta”.
Un momento tutto speciale sarà poi dedicato al workshop selettivo Casting e agente, che si svolgerà a Courmayeur nei giorni 11 e 12 dicembre. Aperto ad attori, aspiranti o professionisti, e promosso da OffiCine Mattòli, ha per tema la preparazione al casting davanti alla telecamera, sotto la guida della casting director Marita D’Elia e di Daniele Orazi, agente di “Officine Artistiche”.

Una misteriosa iniziativa organizzata da FoxCrime avrà luogo a Courmayeur durante il festival e coinvolgerà il pubblico, gli ospiti e gli appassionati. I giorni del Noir saranno animati con una “caccia all’uomo” che si articolerà in diverse iniziative nel periodo dell’evento. Il pubblico si potrà trasformare in detective, ogni momento avrà la sua declinazione all’interno del sito www.foxcrime.it e sulla pagina FoxCrime Italia di facebook.
Tra gli eventi collaterali in programma anche la mostra fotografica Visioni in giallo realizzata da Roberto Gabriele con Daniela Trunfio nell’ambito della manifestazione “Giallolatino”; la mostra grafica ideata dagli allievi dello IED di Milano, le incursioni degli Atomic Rocket Comics con gli eroi della loro graphic novel.
Da quest’anno infine sarà possibile partecipare al festival con speciali condizioni promozionali rese possibili dall’impegno degli albergatori di Courmayeur. Per sfruttare le offerte della “settimana noir” e prenotarsi basta accedere al sito del festival www.noirfest.com oppure a www.courmayeur.it

CINEMA

FUORI CONCORSO

Hitchcock di Sacha Gervasi - Film d’apertura
Stati Uniti, 2012, 100’
con Anthony Hopkins, Hellen Mirren, Scarlett Johansson, James D’Arcy, Toni Collette, Jessica Biel
Produzione: Fox Searchlight
Distribuzione italiana: 20th Century Fox Italia
La vita, le ossessioni, le donne di Alfred Hitchcock al tempo di Psycho.
E dietro di lui, l’indiscusso maestro del brivido, un personaggio forte quanto invisibile: la moglie e collaboratrice Alma Reville. Una storia d’amore esplosiva da un punto di vista creativo. Sul finire degli anni Cinquanta Hitch and Alma puntarono tutto su un progetto che avrebbe potuto rovinare reputazione e finanze: Psycho. Quello che inizialmente era un progetto ambizioso, solo dopo un nuovo rivoluzionario montaggio, la realizzazione del suono e la promozione, divenne il capolavoro che tutti conosciamo e permise alla coppia di superare ogni avversità.

The Company You Keep (La regola del silenzio) - Film di chiusura
di Robert Redford
Stati Uniti, 2012, 117’
con Robert Redford, Shia LaBeouf, Julie Christie, Richard Jenkins, Stanley Tucci, Nick Nolte, Chris Cooper, Susan Sarandon
Produzione: Voltage Pictures, Wildwood Enterprises
Distribuzione italiana: 01 Distribution
Una pagina quasi dimenticata della democrazia: l’America al tempo del terrorismo, l’America di Silvia Baraldini. Il Noir dedica la sua giornata conclusiva a un’idea del cinema e della storia che ieri era stata raccontata da Emile de Antonio e che Robert Redford riscopre con la sua passione di grande cinema civile.
Oggi Jim Grant è un tranquillo avvocato e padre single che si trova costretto a fuggire quando un giovane e impetuoso reporter, Ben Shepard, rivela la sua vera identità di ricercato: negli anni Settanta Grant era un pacifista radicale legato al gruppo dei Weather Underground, e sulla sua testa pende ancora l'accusa di omicidio. In tutto il Paese si scatena una gigantesca caccia all’uomo.

Juan de los Muertos (Juan dei morti) di Alejandro Brugues
Cuba/Spagna, 2012, 94’
con Alexis Días de Villegas, Jorge Molina, Andrea Duro, Andros Perugorría
Produzione: La Zanfoña Producciones, Producciones de la 5ta Avenida
Vendite Internazionali: Latinofusion
Distribuzione italiana: Moviemax
Il mondo del cinema zombie doveva ancora valicare l’ultima frontiera: Cuba.
Mentre i media ufficiali riferiscono di incidenti isolati provocati da dissidenti pagati dal governo degli Stati Uniti, in una Avana piena di zombie che si rimpinzano di carne, un eroe, Juan, viene in soccorso dei superstiti. L'unico modo per abbattere i morti viventi è colpirli in testa, e Juan capisce che anche da questa catastrofe si possono fare soldi. Il suo motto è "uccidiamo i vostri cari”... a un prezzo ragionevole. E così facendo inizia un'attività che coinvolge i suoi amici più cari e sua figlia, che pensava di aver perso per sempre.

Evil Things (Cose Cattive) di Simone Gandolfo
Italia, 2012, 95’
con Marta Gastini, Pietro Ragusa, Aaron Jeorge Reg Moss, Nicola Sorrenti, Jennifer Mischiati
Produzione: Inside Productions, Macaia Films, B & Equities
Il cinema autoprodotto, nato sulla Rete e pensato per la Rete porta la firma del produttore Luca Argentero e del regista esordiente Simone Gandolfo.
Un messaggio, un blog, quattro ragazzi entrati a far parte di un gioco perverso. Un carnefice, il Master del blog, quattro vittime - nessuna veramente innocente - e un processo in diretta streaming su Internet, in cui gli utenti voteranno per la vita o la morte dei protagonisti. Sul blog Cose cattive compare un concorso: quelli che posteranno le cose più cattive, a insindacabile giudizio degli utenti e del misterioso Master, vinceranno un altrettanto misterioso premio. Nina, Christian, Julia e Nick, ricevono una mail con una data e un luogo dove trovarsi per ritirare il “premio”…

CONCORSO

38 Temoins di Lucas Belvaux
Francia, 2012, 104’
con Yvan Attal, Sophie Quinton, Nicole Garcia
Prodotto da AGAT Films & Cie, Artémis Productions, Films sous influence
Vendite internazionali: Films Distribution
Dieci anni dopo la celebre Trilogia scoperta proprio al Noir, Lucas Belvaux firma un capolavoro che entra nella storia del genere.
Louise, dopo un viaggio di lavoro in Cina, torna a casa e scopre che la strada dove abita è diventata una scena del crimine. Nessun testimone. A quanto pare, tutti dormivano. A quanto pare, Pierre, il fidanzato di Louise, era al lavoro. Col passare dei giorni, Louise scopre che trentotto persone hanno visto o sentito qualcosa. Che Pierre era a casa quella notte. E ha sentito le urla strazianti della vittima. Ha visto. Uno dei trentotto, rimasto in silenzio. Uno dei trentotto, l’uomo che ama.

La traversée di Jérôme Cornuau
Francia, 2012, 97'
con: Michaël Youn, Fanny Valette, Emilie Dequenne
Produzione: Les films du 24
Vendite estere: TF1
Sembra la cronaca di un fatto vero. Ma cosa accade quando si spengono le luci della “diretta” televisiva?
Lola Arendt ha otto anni quando scompare misteriosamente su un’isoletta della Scozia. I suoi genitori, Martin e Sarah, la cercano senza successo e il loro matrimonio non regge alla disperazione. Un anno dopo Lola riappare proprio là dove era sparita. Apparentemente in buona salute, ma non parla più. Cosa le è accaduto? Chi è veramente diventata quella bambina? Martin torna sull’isola per riprenderla ma scopre che Sarah non gli ha detto tutto, si sente spiato e al centro di un complotto. Quale segreto si nasconde dietro il rapimento? Realtà o paranoia? Per Martin e Lola comincia una traversata nello spazio e nel tempo...

L’innocenza di Clara di Toni D’Angelo
Italia, 2012, 82'
con Chiara Conti, Luca Lionello, Alberto Gimignani
Produzione: 13 Dicembre Film con il sostegno di MiBAC-Direzione Cinema
Distribuzione italiana: Istituto Luce Cinecittà
Ispirato a un celebre caso di cronaca, narrato con lo stile di un piccolo Chabrol, è il secondo film di un autore sommesso quanto deciso nelle sue scelte espressive.
Maurizio e Giovanni, due amici quarantenni, sono cresciuti insieme, vivono in campagna e amano andare a caccia tra i boschi della Lunigiana. Maurizio ha investito tutti i suoi soldi in una cava di marmo di Carrara mentre Giovanni, meno ambizioso, conduce un'esistenza noiosa con la moglie Luisa e la giovane figlia Angela. L'equilibrio della loro amicizia va incontro a un cambiamento quando Maurizio conosce e poi sposa l’affascinante Clara, una donna appena giunta in paese. Senza molti amici, Clara comincia a frequentare Giovanni, mentre alcuni segreti del suo passato emergono un poco alla volta.

Los Salvajes di Alejandro Fadel
Argentina, 2012, 119’
con Leonel Arancibia, Roberto Cowal, Sofía Brito, Martín Cotari
Produzione: La Unión de los ríos
Vendite internazionali: Memento Films International
Dalla fucina di Pablo Trapero, ecco una delle vere sorprese del cinema argentino.
Come in un film western, tutto inizia con una fuga. Cinque adolescenti evadono con violenza da un centro di riabilitazione in una provincia Argentina. Camminano per un centinaio di chilometri, attraversando le colline, in cerca di una nuova casa. Hanno con sé poche provviste e un fucile. Vanno a caccia di cibo, rubano nelle abitazioni durante il loro peregrinaggio, si drogano, fanno il bagno nei fiumi, lottano tra di loro e fanno l'amore. Un viaggio attraverso paesaggi selvaggi, che diventa immediatamente un racconto mistico sul coraggio e la grazia.

Hypnotisören (The Hypnotist) di Lasse Hallström
Svezia, 2012, 120’
con: Tobias Zilliacus, Mikael Persbrandt, Lena Olin
Produzione: Svensk Filmindustri, Sonet Film
Vendite estere: Svensk Filmindustri
Distribuzione italiana: BIM
Dopo Millennium, un nuovo “caso” del grande thriller scandinavo tra letteratura e cinema.
Lasse Hallström ritorna a casa, in Svezia a 24 anni dai suoi fortunati esordi. Ha costruito la sua carriera a Hollywood con storie di sentimenti come Chocolat, ma qui affronta per la prima volta il thriller, dal romanzo di Lars Kepler. Cosa si nasconde dietro il brutale massacro di un’intera famiglia a Stoccolma? L’ispettore Joona Linna, in assenza di qualsiasi indizio e movente, si affida ad un noto ipnotizzatore, Erik Maria Bark, per interrogare l’unico sopravvissuto, un ragazzo quindicenne in stato di shock. Nel frattempo qualcuno rapisce il figlio di Bark e di sua moglie Simone: e se le due vicende fossero collegate?

Breve storia di lunghi tradimenti (The Lithium Conspiracy) di Davide Marengo
Italia, 2012, 104’
con Guido Caprino, Carolina Crescentini, Maya Sansa, Michele Venitucci, Ennio Fantastichini
Produzione: Emme in collaborazione con Rai Cinema con il sostegno di MiBAC-Direzione Cinema
Vendite internazionali: Intramovies
Un film diverso, sospeso tra Black Comedy e Bank Thriller, da un racconto di Tullio Avoledo.
Giulio Rovedo ha trentacinque anni, due figlie e una moglie, Valeria, che vuole riconquistare. È avvocato del Banco Lario che viene acquistato dalla Newlight, una banca d’affari internazionale. La sua routine viene interrotta dall’arrivo della nuova direttrice, Cecilia Swartz, che lo catapulta in un intrigo internazionale tra Sud America ed Europa. La Newlight è pronta ad acquisire una concessione per lo sfruttamento del lago salato di Queimada dove si nasconde il più grande giacimento di riserve mondiali di litio. Ma qualcosa va storto.

Grupo 7 di Alberto Rodríguez
Spagna, 2012, 96'
con Antonio de la Torre, Mario Casas, Joaquín Núñez, José Manuel Poga, Inma Cuesta
Produzione: Atípica Films, La Zanfoña
Vendite internazionali: Film Factory Entertainment
Grande successo in patria, modello di un cinema d’azione che non rinuncia a far pensare e che mette in luce una cinematografia perfetta per il pubblico italiano. La scoperta del 2012.
I quattro poliziotti del Grupo 7 hanno una difficile missione da compiere: sradicare dalle strade di Siviglia il traffico della droga prima che cominci l'Expo 1992. L'unità è guidata da Ángel, un giovane ufficiale che aspira a diventare detective, e Rafael, un poliziotto violento e arrogante ma efficace. Le retate vanno a buon fine, le autorità sono contente, ma il modus operandi del gruppo si spinge sempre più al limite. Violenza, coercizione, bugie e mezze verità, a loro tutto è permesso.

Berberian Sound Studio di Peter Strickland
Regno Unito, Germania, Australia 2012, 88'
con Toby Jones, Cosimo Fusco, Fatma Mohamed, Eugenia Caruso, Antonio Mancino
Produzione: Illuminations Films, Warp X, The Workstation, Paternoster Row
Vendite internazionali: The Match Factory
Un inatteso ed elegante omaggio alla generazione dei Bava, Fulci, Margheriti, Di Leo, alle loro atmosfere sonore dal pop alla musica tonale. Un vero regalo per gli appassionati di cinema.
Roma, 1976: il Berberian Sound Studio è uno dei più squallidi studi di post-produzione in Italia. Qui vengono elaborati i suoni dei film horror più indecenti. Gilderoy, un tecnico del suono ingenuo e introverso viene chiamato dall'Inghilterra per lavorare all'ultimo film del maestro Santini. Abituato all'innocente mondo dei documentari, Gilderoy si ritrova in un ambiente estraneo dominato dalla logica dello sfruttamento, con attrici risentite, tecnici capricciosi e una burocrazia che gli impedisce di ricevere quanto dovuto.


Sightseers (Turisti) di Ben Wheatley
Regno Unito, 2012, 88'
con Alice Lowe, Steve Oram, Eileen Davies, Monica Dolan
Produzione: Big Talk Pictures con il supporto di BFI's Film Fund, StudioCanal , Film4
Vendite internazionali: Protagonist Pictures
Distribuzione italiana: Archibald Enterprise Film
Il film più spiazzante e divertente del concorso. Un realismo paradossale che diventa una sorta di tragedia contemporanea, vista con gli occhi della black comedy più british.
Chris vuole mostrare a Tina il suo mondo e vuole farlo a modo suo: portandola in viaggio attraverso l’arcipelago britannico a bordo del suo amato caravan Abbey Oxford. Tina è cresciuta in un ambiente iperprotettivo e Chris ha tante cose da farle vedere: il Museo del tram di Crich, il Viadotto di Ribblehead, il Museo della matita di Keswick e il soave paesaggio che circonda tutte queste meraviglie della sua vita. Un sogno che evapora presto…

Tulpa di Federico Zampaglione
Italia, 2012, 82'
con Claudia Gerini, Michela Cescon, Michele Placido, Ennio Tozzi, Ivan Franec
Produzione: IDF - Italian Dreams Factory
Vendite internazionali: Jinga Films
Distribuzione italiana: Iris Film
E’ arrivato il nuovo re del brivido. Una conferma nel segno della tradizione.
Lisa Boeri è una manager con una vita totalmente incentrata sulla carriera. Lisa è il simbolo del successo. Ma la totale dedizione al lavoro ne ha fatto una donna sola, senza alcun legame affettivo importante. Per sopperire a questo vuoto frequenta un sex-club, il Tulpa, luogo gestito da un misterioso guru tibetano dove i soci possono incontrarsi e dare sfogo ai propri istinti e alle proprie fantasie erotiche. Qui, Lisa avrà degli incontri occasionali con diversi partner sessuali maschili e femminili, che in seguito saranno trovati brutalmente assassinati. Non potendo rivolgersi alla polizia e consapevole di poter essere la prossima vittima, decide di indagare a modo suo.

MININOIR

Copito de Nieve (Le avventure di Fiocco di Neve) di Andrés G. Schaer
(Spagna, 2011, 85'
con Pere Ponce, Elsa Pataky, Claudia Abate, Juan Sullà, Rosa Boladeras, Felix Pons Ferrer, Mercé Comes, Elsa Anka
Produzione: Castelao Pictures
Vendite internazionali: Filmax International
Distribuzione italiana: Notorious Pictures
Il film si ispira al gorilla albino Copito de Nieve, realmente vissuto nello zoo di Barcellona sul finire degli anni Sessanta.
Fiocco di Neve è l'unico gorilla bianco al mondo. Lontano dalla sua terra natia, la Guinea, è diventato la principale attrazione dello zoo di Barcellona. Tutti lo adorano tranne gli altri gorilla che non capiscono proprio cosa vi sia di tanto speciale in lui. Fiocco di Neve, però ha un piano. Con l'aiuto di Ailur, una pantera nera buddista reincarnatasi nel corpo di un panda rosso, e Paula, una simpatica ragazzina, decide di far visita alla strega del circo, con la speranza che lei possa trasformarlo in un gorilla comune. Ma al di fuori delle mura dello zoo, i tre amici sono in pericolo. In particolare, il perfido Luc de Sac è convinto che Fiocco di Neve possa essere l'amuleto perfetto per contrastare la sfortuna che lo perseguita, e farà di tutto per catturarlo.


DOCNOIR

Ossigeno di Piero Cannizzaro
Italia, 2012, 60’
con Agrippino Costa
Produzione: Piero Cannizzaro
La storia di Agrippino Costa raccontata dal lui stesso. Nato nel 1942, emigrato con la famiglia negli anni Cinquanta da Mineo (Catania) a Torino, dall’età di tredici anni coltiva la passione della poesia. Nel 1968 è a Marsiglia dove per sopravvivere fa il buttafuori in un bordello e il pizzaiolo. Diventa ladro d’opere d’arte, ma è anche rapinatore di banche. Viene rinchiuso nelle prigioni francesi, svizzere e italiane. In carcere diventa militante dei NAP e poi delle Brigate Rosse senza però mai smettere di scrivere poesie e dipingere quadri. Per i suoi continui tentativi di fuga ha scontato vent’anni di prigione, di cui dodici trascorsi nelle carceri speciali. Non ha mai ucciso, né ferito nessuno. Ha tentato l’evasione una dozzina di volte nei modi più disparati. Viene rinchiuso anche in un manicomio criminale. Lo salva dalla pazzia un appello di Franca Rame e Dario Fo. Oggi Agrippino vive tra Roma e Lecce.

The Man Nobody Knew: In Search of My Father, CIA Spymaster William Colby di Carl Colby
Stati Uniti, 2012, 104’
con Brent Scowcroft, Zbigniew Brzezinski, Donald Rumsfeld, James Schlesinger, Bob Woodward, Seymour Hersh, Tim Weiner
Produzione: Act 4 Entertainment
Vendite internazionali: Cat&Docs
Un'esplorazione personale nella vita del controverso ex direttore della CIA, raccontata attraverso gli occhi della moglie e del figlio regista, Carl.
Toccando eventi straordinari che attraversano la storia del ventesimo secolo, questo soldato/spia si trova al centro della maggior parte delle attività dell'Agenzia e a molte operazioni clandestine. Il film parla della doppia vita di un agente segreto che ha eseguito gli ordini e ha assunto i più sporchi incarichi fino a quando l'Amministrazione Nixon gli ordinò un'indagine sugli abusi del passato della CIA, ma lui si rifiutò. Il film rivela, per la prima volta, perché non obbedì.
Fin dall'inizio della sua carriera come ufficiale paracadutista nell’Europa occupata dai nazisti, William Colby è stato coinvolto in operazioni segrete in tutto il mondo. Ha supervisionato il colpo di stato contro il presidente Diem a Saigon, partecipato al controverso programma Phoenix in Vietnam, fondato Stay Behind, l’origine di Gladio. Ma dopo decenni di compiti sempre più difficili Colby ha sfidato il presidente della Casa Bianca.

Nel paese di Giralaruota (Il grande inganno di Calciopoli) di Stefano Grossi
Italia, 2012, 99’
Produzione: Vostok Film s.n.c.
Distribuzione homevideo italiana: Terre Sommerse Group
Il più celebre scandalo di Calciopoli ha colpito il gioco del pallone con riferimento alle stagioni 2004 e 2005. Il processo penale di primo grado su Calciopoli si è svolto tra il 2008 ed il 2011 presso il tribunale di Napoli. Con sentenze che hanno colpito tra l’altro Luciano Moggi e Antonio Giraudo della società Juventus f.c. Il processo d’appello è in corso. Ma nel paese di Giralaruota questo scandalo in fondo riguardante solo un dettaglio della scena nazionale, è l’emblema di un modo di pensare, agire, considerare le regole e la legge. Attraverso testimonianze, ipotesi, fatti e documenti, il racconto di Giralaruota si allarga a macchia d’olio, non riguarda tanto lo sport quanto la politica, la finanza, i palazzi del potere. E l’immagine di Giralaruota finisce per sembrare molto diversa da quella che tutti ci hanno raccontato.

Il secondo tempo di Pierfrancesco Li Donni
Produzione: Emme Film, Own Air
Italia, 2012, 60’
“Il secondo tempo è cosa si fa quando la repressione ha funzionato… ma l’entusiasmo specie dei giovani delle manifestazioni seguite all’attentato, lo vedo diminuire. Dopo quei due attentati a Palermo è cambiato parecchio, io credo che non si tornerà indietro, anche nel secondo tempo.”
Si apre con queste parole un film-documento che vuole raccontare cosa è cambiato nella lotta alla mafia, nelle coscienze dei cittadini di Palermo dopo le stragi di Falcone e Borsellino. Il regista Pierfrancesco Li Donni scruta con l’occhio nervoso della sua cinepresa una Palermo immobile nei suoi riti di sempre, ma piena di rimpianti, sovrapponendo le immagini delle stragi del ’92 e delle rivolte di piazza che provocarono (le lenzuolate, la marcia dei centomila, le catene umane attorno alle case dei magistrati), alle immagini della città di oggi sempre più disillusa e disperata.

Underground di Emile de Antonio, Haskell Wexler, Mary Lampson
(Stati Uniti, 1976, 88')
con Bernardine Dohrn, Kathy Boudin, Jeff Jones, Bill Ayers, Cathy Wilkerson
Prodotto da: Turin Film Co.
Nel 1992 il Noir, insieme a Filmmaker’s di Milano, ha reso uno speciale omaggio a Emile de Antonio, uno dei più grandi documentaristi del cinema americano. Tra i film che ne hanno segnato la carriera spicca questo lavoro, realizzato “a caldo” mentre l’America era scossa dagli ultimi sussulti dei grandi movimenti di contestazione. De Antonio sfidò la polizia e il terrorismo per portare la sua cinepresa tra un gruppo di militanti della Weather Underground Organization, allora ricercati numero uno dall’FBI in quanto considerati pericolosi terroristi. De Antonio realizzò un film collettivo, coinvolgendo nel progetto gli stessi intervistati e firmando l’opera con tutti i suoi collaboratori. A quella pagina della storia americana oggi ritorniamo per capirla dall’interno.