mercoledì 29 maggio 2013

I 5 Rioni di Faenza: storia, tradizioni ed eventi


Musei e biblioteche rionali, edifici d’inestimabile valore, rievocazioni storiche, gastronomia rinascimentale, Palio del Niballo, cavalli e cavalieri

Faenza (RA) è una città ricca di cultura e tradizioni che scaturiscono dalla propria secolare storia. Storia che diviene spettacolo e coinvolgimento, per i cittadini ma anche per i tanti visitatori che ogni anno frequentano la città celebre in tutto il mondo per le sue ceramiche artistiche, grazie ai Rioni. Attraverso la visita dei Rioni è dunque possibile intraprendere un interessante e originale percorso cittadino, alla scoperta di alcuni degli angoli più affascinanti e suggestivi di Faenza.

I cinque Rioni, nel rispetto dell’antica ripartizione cittadina, rappresentano le zone in cui attualmente è diviso tutto il territorio urbano ed extra urbano di Faenza e precisamente: Rione Bianco - Borgo Durbecco, Rione Giallo - Porta Ponte, Rione Nero - Porta Ravegnana, Rione Rosso - Porta Imolese, Rione Verde - Porta Montanara.
I Rioni presero il nome della porta cui era affidata la difesa degli abitanti circostanti in caso di assedio, mentre nel settecento subentrò nel nome anche il colore originato dal proprio gonfalone.

I Rioni promuovono varie attività e manifestazioni in particolare a valenza rievocativa, culturale, storica, in primis il rinomato e celebre “Palio del Niballo”, in programma sempre la quarta domenica del mese di giugno, in questo 2013 il giorno 23 si svolgerà la 57° edizione. Il Palio rappresenta solo il momento conclusivo di una serie di appuntamenti spettacolari, conviviali e gastronomici. Infatti, tutte le sere della settimana precedente la gara, i 5 Rioni danno vita a serate gastronomiche con menù a tema e tradizionali, con anche la riproposizione di pietanze rinascimentali. Mentre il venerdì sera antecedente la Bigorda d'Oro (7 giugno) e il sabato sera antecedente il Palio del Niballo (22 giugno) si svolgono le cene propiziatorie per le vittorie.

Rione Bianco - Borgo Durbecco (Piazza Fra Sabba, 5 - 0546 634478 www.rionebianco.it)
La sede del Rione Bianco è adiacente alla Chiesa della Commenda, uno degli edifici storico-artistici più importanti dell'intero patrimonio faentino. La data di fondazione risale ai secoli XI°-XII°, mentre il campanile, restaurato dopo la guerra, è del cinquecento. Il Museo rionale conserva molte testimonianze storiche del Palio, la Sala dei Costumi e, nella biblioteca, sono conservati l'archivio fotografico del Rione, i manifesti riguardanti il Palio e altre manifestazioni italiane ed estere a cui hanno partecipato gli sbandieratori, libri e altri testi di ricerca storica sui costumi e sulle tradizioni.

Rione Giallo – Porta da Ponte (Via Bondiolo, 85 - 0546 660663 www.rionegiallo.it)
Possiede un ricco patrimonio di modelli e costumi, armi e armature che vengono indossate dalle comparse rionali in occasione delle varie manifestazioni alle quali il Rione partecipa. Ha inoltre una propria biblioteca, intitolata al poeta faentino Angelo Lapi, che raccoglie testi e documenti che trattano la storia rinascimentale, con particolare attenzione a quella faentina. Ogni anno il Rione Giallo organizza anche una serie di conferenze su vari argomenti, dalle religioni all'ippologia.

Rione Nero – Porta Ravegnana (Via della Croce, 14 - 0546 681385 www.rionenero.it).
La sede del Rione Nero è ubicata all’interno di un’area cortilizia dove si effettuano tutte le attività rionali. Nella sede vengono custoditi i drappi di raso rosso testimoni delle vittorie conseguite nella corsa del Palio del Niballo. La sede accoglie  al piano superiore un museo nel quale si conservano i ricchi costumi da sfilata e i pannelli ceramici a ricordo dei palii vinti dai cavalieri, eseguiti dai migliori maestri d’arte della ceramica faentina.

Rione Rosso – Porta Imolese (Via Campidori, 28 - Tel 0546 680808 www.rionerosso.it)
La sede del Rione anticamente ospitava il Convento delle Suore Clarisse. All’interno, al piano terreno, vi sono i locali del Circolo ricreativo; l’area cortilizia, con l’antica torre dove un tempo veniva essiccata la seta, divide i locali della cucina e della sala da pranzo. Caratteristiche sono le cantine, denominate "Baiocco": esse si sviluppano in tre navate, più una quarta denominata "Baiocchino". Varie sono le attività che si svolgono i tali locali che facilmente si prestano per mostre e conferenze. Nel periodo che precede il Palio si effettuano cene Rinascimentali. Al piano superiore vi sono le "Sale nobili" all’interno delle quali sono esposti i costumi che, in occasione del Palio, vengono usati per la vestizione dei personaggi che compongono la "Passeggiata Storica”.

Rione Verde - Porta Montanara (Via Cavour, 37 - Tel 0546 681281 www.rioneverde.net)
I locali che occupa appartengono a uno dei nuclei architettonici più antichi di Faenza. Notizie storiche attestano che in quel luogo sorgeva un monastero benedettino risalente al 700 d.C che è rimasto attivo fino alla soppressione napoleonica. Nel 2009 il complesso è stato ristrutturato ed è stata ricostruita l’ala mancante dell’antico chiostro e realizzata una struttura ricettiva polivalente.
Fra le varie attività del Rione Verde ci sono:  la gestione di Fontanonearte, una galleria situata in un edificio architettonico di prestigio, nella quale sono organizzate circa 40 mostre l’anno; la realizzazione della “Fiera di San Rocco” nella prima domenica di novembre; l’organizzazione di conferenze e  attività ludiche.
Dalla prima domenica di giugno si organizzano vari eventi, fra i quali “La Folle Corsa delle Bighe”: una goliardica corsa  in costume.

Tutti e 5 i Rioni, inoltre, gestiscono la propria scuderia situata al Centro Civico Rioni (via S. Orsola n.31). All’interno della struttura si allenano tutto l’anno i cavalieri per la disputa del Niballo. Si tratta di uno spazio con grosse potenzialità che in questi anni ha ospitato molte manifestazioni equestri.

PALIO
Il Niballo è una delle più antiche e conosciute giostre medioevali (risale al 1164) che si disputa ogni anno la 4° domenica di giugno allo stadio comunale “Bruno Neri” (inizio ore 18). A sfidarsi sono i cavalieri dei 5 Rioni. La gara consiste in una corsa al galoppo al termine della quale si deve colpire con la lancia il bersaglio, di 8 centimetri di diametro, posto all’estremità dei due bracci del Niballo. La corsa è preceduta da un Corteo Storico a cui prendono parte oltre 400 figuranti in rappresentanza di tutti i Rioni e del Gruppo Municipale, che rappresenta la sesta entità del Palio del Niballo e che riunisce in sé tutte le cariche che sovrintendono al regolare svolgimento della gara.
Secondo la tradizione, il Niballo è preceduta da un corteo storico che costituisce una rievocazione figurata della vita militare, civile e sociale del Quattrocento; il corteo parte dalla centrale Piazza del Popolo di Faenza alle ore 16 ed arriva fino allo Stadio.
Ai cavalieri più giovani, che non hanno mai gareggiato per il Niballo, è dedicato il “Torneo della Bigorda d'Oro” (sempre il 2° sabato di giugno, in questo 2013 il giorno 8). Il nome Bigorda deriva dall’antico termine provenzale “beort”, che significa armeggiare in torneo. Lo stesso termine viene usato per la lancia di tipo leggero usato nelle moderne giostre cavalleresche.


Per maggiori informazioni sui Rioni di Faenza, sul Palio del Niballo e le altre iniziative http://www.paliodifaenza.it/ - Tel. 0546 691651.

BUON COMPLEANNO PINOCCHIO


Compiranno 132 anni il 7 Luglio ‘Le avventure di Pinocchio’, capolavoro di Collodi. 
Festeggiatelo visitando luoghi in cui la favola vide la luce, pernottando alla Fattoria Casalbosco.

Per ricordare l’anniversario della nascita di Pinocchio, la Fattoria di Casalbosco, incantevole residenza toscana adagiata sulle colline pistoiesi a due passi da Collodi, invita le famiglie a trascorrere piacevoli giornate tra natura, arte, degustazioni, divertimento e fantasia, immersi nel mondo del famoso burattino di legno. Atmosfere magiche e senza tempo avvolgeranno grandi e piccini nel sorprendente Parco di Pinocchio e lungo la Via della Fiaba, un percorso suggestivo circondato da oliveti e vigneti, che si snoda tra Pescia e Collodi, il piccolo borgo medievale dove trascorse la sua infanzia il celebre creatore di Pinocchio.

Il pacchetto promozionale offerto da Borgo Antico Fattoria Casalbosco
Per le famiglie e per tutti gli appassionati di fiabe che desiderano trascorrere un weekend diverso, immersi nel mondo di Pinocchio e nei paesaggi toscani, da marzo ha aperto per la stagione il Borgo Antico della Fattoria Casalbosco, esclusivo complesso residenziale in stile rurale tipico della zona, ricavato da un borgo del 1300 e avvolto da 170 ettari di rigogliosi vigneti e oliveti, sulle colline pistoiesi. La Fattoria offre la possibilità di visitare le cantine e degustare gli ottimi vini e l’olio prodotti dalla Tenuta.

Pacchetti weekend: 2 o 3 notti in appartamento bilocale comprensivo di colazione al buffet, bottiglia di vino Casalbosco in omaggio all’arrivo (una per famiglia); sorpresa per i più piccoli all’arrivo; visita guidata alle cantine della Fattoria con degustazione di 3 vini con crostini, salumi e affettati; per i più piccoli la merenda salutare.
Costo del pacchetto per persona in appartamento: a partire da… euro 135,00 per 2 notti; a partire da euro 165,00 per 3 notti. Valido sempre, non cumulabile con altre offerte.

Nel favoloso mondo di Pinocchio
Centotrentadue anni fa, il 7 luglio 1881, sul Giornale dei bambini di Firenze apparve la prima puntata delle Avventure di Pinocchio, il famoso burattino di legno amato dai bambini di tutto il mondo. A partire dalla sua prima edizione libraria, uscita nel 1883 e illustrata da Enrico Mazzanti, il romanzo di formazione frutto della fantasia di Carlo Lorenzini, conosciuto con lo pseudonimo Collodi, è infatti diventato uno dei libri italiani più tradotti nel mondo, con oltre 240 edizioni internazionali, secondo una stima Unesco dei primi anni Novanta. La fiaba è stata fatta propria con il tempo anche dal mondo del cinema e da quello dei fumetti e sulla figura di Pinocchio sono stati realizzati album musicali e moltissimi allestimenti teatrali in forma di musical.

In onore del simpatico burattino nel 1956 è stato inaugurato il Parco di Pinocchio: non poteva sorgere che a Collodi, dove l’antico villaggio è rimasto come secoli fa, una cascata di case che termina a ridosso di Villa Garzoni e del suo scenografico Giardino, dove nacque la madre di Carlo Lorenzini e lo scrittore trascorse l’infanzia. Concepito come parco tematico per l’educazione dell’infanzia, non si presenta come un consueto parco di divertimento, ma piuttosto come la preziosa creazione collettiva di artisti di grande personalità e un luogo in cui si ha la sensazione di ripercorrere una fiaba vivente, tra arte e natura. Il percorso letterario, scandito da mosaici, edifici e sculture immerse nel verde, ha un andamento tortuoso; la folta vegetazione fa sì che ogni tappa giunga sorprendente e inaspettata, le piante stesse contribuiscono a ricreare l’atmosfera e gli episodi del racconto delle Avventure di Pinocchio. Il Parco è anche un luogo di attività culturali: mostre d’arte e d’illustrazioni ispirate alla lettura per ragazzi e alla storia di Pinocchio, laboratori di creazione burattini, spettacoli di burattini, marionette e cantastorie arricchiscono, secondo la stagione, la visita del Parco, regalando giornate speciali e indimenticabili ai bambini di ogni età.

Natura, arte e magia avvolgono i visitatori anche lungo la Via della Fiaba, un percorso che si snoda fra Pescia e Collodi, sulle dolci colline che circondano i due borghi, e fatto per chi ama camminare a piedi. Si chiama così perché il tracciato è costellato da originali installazioni artistiche che richiamano il mondo dei più piccoli e portano nel clima fiabesco di Pinocchio.

Nel borgo del burattino/bambino, le cui origini risalgono alla fine del XII secolo, si può rimanere sospesi, tra natura e fantasia, in una atmosfera magica e senza tempo, mentre il settecentesco Giardino di Villa Garzoni è uno dei più belli d’Italia, felice sintesi fra la geometricità rinascimentale e la spettacolarità del nascente Barocco. E’ un’esperienza suggestiva perdersi fra le meraviglie di questo luogo della fantasia, tra grotte, teatri ricavati da siepi di bosso, statue rappresentanti esseri mitologici, satiri, figure femminili, serre con i pavoni, foreste di bambù.

Borgo Antico Fattoria di Casalbosco
La struttura, immersa nella natura fra vigneti e uliveti, conta 20 eleganti appartamenti arredati in autentico stile toscano, con pavimenti in cotto e soffitti con travi e travicelli a vista. Il vasto giardino offre un perfetto relax e un panorama che spazia dalle colline all’artistica città di Pistoia. L’ampia piscina, dotata di comodissime attrezzature e in posizione panoramica, assicura un gradevole soggiorno a grandi e piccini. A disposizione degli ospiti c’è anche un parcheggio privato e il barbecue per grigliate in giardino.

BORGO ANTICO FATTORIA CASALBOSCO
Via Montalese, 117 - 51100 - Pistoia (Pistoia)
Tel. 0573/479599 - Fax. 0573/478020

Brisighella, il borgo romantico per un Sogno d’Estate

Luoghi incantevoli, musica, cibo e spettacoli in programma dal 29 giugno al 15 agosto

Brisighella (RA) è uno dei più bei Borghi d’Italia, certificato Bandiera Arancione dal Touring Club Italiano, posto nell’Appennino Tosco-Romagnolo sull’antica via “Faentina” che collega Firenze – Faenza - Ravenna, incastonato nel Parco Regionale della Vena del Gesso Romagnola.

L’antico borgo di origine medievale e le sue colline sono luoghi permeati da una profonda carica poetica e hanno caratteristiche intrinseche che ben si adattano all’idea romantica del “Sogno d’Estate”: dalle sue bellezze architettoniche e naturalistiche (la suggestiva Via degli Asini, strada porticata sopraelevata, i tre pinnacoli rocciosi su cui poggiano la Rocca Manfrediana, la Torre dell'Orologio e il Santuario del Monticino e tutto intorno colline di ulivi e i caratteristici calanchi di gesso), alla qualità dei ristoranti e dei prodotti tipici del territorio.

Il Festival "Brisighella Sogno d'Estate" è un progetto artistico di estate autentica dove luoghi, arte, cultura, natura e gastronomia si intersecano perfettamente senza soluzioni di continuità,  riconoscendo all'interno suggestioni che vanno dalle fonti classiche al patrimonio popolare. Brisighella è uno straordinario palcoscenico naturale e per tutta l'estate, dal 29 giugno al 15 agosto, prenderà vita una serie di appuntamenti che “trasporteranno” il visitatore in una dimensione onirica, alternativa alla frenesia e alla monotonia della quotidianità moderna, che renderanno Brisighella “romantica” per un lungo sogno d’estate.

Partenza sabato 29 giugno con suggestioni e atmosfera d’incanto per la notte bianca dedicata agli innamorati: “Brisighella Romantica: un borgo a lume di candela”, settima edizione dell’evento estivo che trasforma il Borgo medioevale e termale in un mondo di poesia, tra allestimenti leggeri e illuminazione a lume di candela. I ristoranti proporranno menù en plein air ideati per la serata, nel cuore delle piazzette saranno presentati spettacoli, quadri animati e concerti.

Per tutta l’estate si svolgerà poi una serie d’appuntamenti con cadenza settimanale: tutti i martedì alla chiesa del suffragio i raffinati concerti di musica classica con grandi maestri contemporanei; i mercoledì e venerdì proiezioni delle migliori pellicole cinematografiche nell’arena all’aperto; i giovedì, sempre all’anfiteatro all’aperto, grandi spettacoli rivolti ai più piccoli e alle loro famiglie nella miglior tradizione del teatro ragazzi italiano; i venerdì il centro storico del borgo si trasformerà in un mercatino di antiquariato, artigianato artistico e prodotti locali; il sabato e la domenica nel centro storico chiuso al traffico si potrà cenare e degustare negli anfratti più suggestivi del borgo, accompagnati da dolci note di musica diffusa.

Sabato 10 agosto sarà poi la volta della notte blu, dedicata agli amanti delle emozioni. All’interno della manifestazione nazionale, Brisighella presenta “Calici sotto i Tre Colli: le Stelle nel Borgo”: dove l’armonia e la grande anima della musica, si uniranno al gusto, alla passione delle migliori produzioni vinicole locali e allo splendore della volta celeste… per una notte che scaldi l’anima.

Il sogno si concluderà ufficialmente giovedì 15 agosto con un concerto di musica classica alla pieve di S. Maria Assunta in Tiberiaco posta sulla vetta di Monte Mauro, la cima più alta del Parco della Vena del Gesso Romagnola.

Per maggiori informazioni, Ufficio Informazioni Turistiche – Pro Loco di Brisighella: www.brisighella.org T / F: 0546 81166